1. Il sangue e il mare
Nato dove il mare stringe la terra,
sotto lo sguardo severo del vulcano.
Sono Alessandro Lugli, figlio di Napoli,
un nome che unisce il Nord e il Sud,
il fuoco del sole e l'oro di luglio.
Porto nei miei occhi la luce del golfo
e nelle vene il ritmo di una città
che non dorme mai, che urla e che ama.
sotto lo sguardo severo del vulcano.
Sono Alessandro Lugli, figlio di Napoli,
un nome che unisce il Nord e il Sud,
il fuoco del sole e l'oro di luglio.
Porto nei miei occhi la luce del golfo
e nelle vene il ritmo di una città
che non dorme mai, che urla e che ama.
2. Il riflesso dell'acqua
Ho imparato a camminare sul molo,
ascoltando il respiro salato delle onde.
La mia infanzia ha il colore del blu,
quello profondo che si confonde con il cielo.
Napoli non è solo un luogo sulla mappa,
è il sapore del sale sulla pelle d'estate,
è la prima casa che porto dentro il cuore,
ovunque i miei passi decidano di andare.
Ho imparato a camminare sul molo,
ascoltando il respiro salato delle onde.
La mia infanzia ha il colore del blu,
quello profondo che si confonde con il cielo.
Napoli non è solo un luogo sulla mappa,
è il sapore del sale sulla pelle d'estate,
è la prima casa che porto dentro il cuore,
ovunque i miei passi decidano di andare.
3. Radici nel tufo
Il mio cognome sa di mietitura e di sole,
Lugli è il tempo in cui la terra brucia.
Ma le mie radici affondano nel tufo,
nelle pietre antiche dei vicoli stretti.
Sono un incrocio di storie diverse,
un uomo che porta la sua terra d'origine
come un amuleto segreto dentro la tasca.
Il mio cognome sa di mietitura e di sole,
Lugli è il tempo in cui la terra brucia.
Ma le mie radici affondano nel tufo,
nelle pietre antiche dei vicoli stretti.
Sono un incrocio di storie diverse,
un uomo che porta la sua terra d'origine
come un amuleto segreto dentro la tasca.
4. Il canto dei vicoli
A volte mi siedo e ascolto i rumori,
le voci che salgono dai cortili aperti,
il profumo del caffè che riempie l'aria.
In questo disordine trovo il mio ordine,
la musica spontanea della mia giovinezza
che mi ha insegnato a non avere paura del mondo.
A volte mi siedo e ascolto i rumori,
le voci che salgono dai cortili aperti,
il profumo del caffè che riempie l'aria.
In questo disordine trovo il mio ordine,
la musica spontanea della mia giovinezza
che mi ha insegnato a non avere paura del mondo.
5. L'Alessandro che cammina
Porto il nome di un re che conquistò l'oriente,
ma io cerco solo di conquistare il mio giorno.
Un passo dopo l'altro sulla pietra lavica,
cercando la mia strada tra la folla.
Sono Alessandro e questo mi basta,
un uomo semplice con il cuore grande.
Porto il nome di un re che conquistò l'oriente,
ma io cerco solo di conquistare il mio giorno.
Un passo dopo l'altro sulla pietra lavica,
cercando la mia strada tra la folla.
Sono Alessandro e questo mi basta,
un uomo semplice con il cuore grande.
6. Ombre sul Vesuvio
Il profilo del monte sorveglia i miei sonni,
una presenza gigante, muta e potente.
Mi ha insegnato che la bellezza è fragile,
che ogni giorno va vissuto fino in fondo,
perché sotto i nostri piedi batte un cuore di fuoco.
Il profilo del monte sorveglia i miei sonni,
una presenza gigante, muta e potente.
Mi ha insegnato che la bellezza è fragile,
che ogni giorno va vissuto fino in fondo,
perché sotto i nostri piedi batte un cuore di fuoco.
7. Cartoline d'infanzia
Ricordo le corse sulla spiaggia d'inverno,
quando il mare è rimasto solo per noi.
Le ginocchia sbucciate, le prime sfide,
il vento forte che gonfiava la giacca.
Quei giorni mi hanno reso l'uomo di oggi,
un Alessandro che sa resistere alla tempesta.
Ricordo le corse sulla spiaggia d'inverno,
quando il mare è rimasto solo per noi.
Le ginocchia sbucciate, le prime sfide,
il vento forte che gonfiava la giacca.
Quei giorni mi hanno reso l'uomo di oggi,
un Alessandro che sa resistere alla tempesta.
8. Il pane e il sale
L'amore per me non è fatto di parole scritte,
ma di gesti concreti come la pietra della mia città.
È dividere una tavola, spalancare la porta,
è la lealtà che si stringe con una mano.
Cresco nell'abbraccio della mia gente,
dove nessuno è mai davvero straniero.
L'amore per me non è fatto di parole scritte,
ma di gesti concreti come la pietra della mia città.
È dividere una tavola, spalancare la porta,
è la lealtà che si stringe con una mano.
Cresco nell'abbraccio della mia gente,
dove nessuno è mai davvero straniero.
9. Luglio eterno
Nel mio cognome c'è la promessa del caldo,
il mese in cui tutto giunge a maturazione.
Anche se sono nato tra le onde del Sud,
porto dentro quella spinta a raccogliere i frutti,
a lavorare sodo perché la terra sia generosa.
Nel mio cognome c'è la promessa del caldo,
il mese in cui tutto giunge a maturazione.
Anche se sono nato tra le onde del Sud,
porto dentro quella spinta a raccogliere i frutti,
a lavorare sodo perché la terra sia generosa.
10. La lingua del cuore
Ci sono parole che si dicono solo a bassa voce,
suoni che hanno il dialetto della mia infanzia.
È la lingua in cui penso quando sono stanco,
la musica che mi culla quando fa buio,
il legame più stretto con chi mi ha messo al mondo.
Ci sono parole che si dicono solo a bassa voce,
suoni che hanno il dialetto della mia infanzia.
È la lingua in cui penso quando sono stanco,
la musica che mi culla quando fa buio,
il legame più stretto con chi mi ha messo al mondo.
11. Finestre sul golfo
Oggi guardo il mondo da una finestra aperta
e cerco sempre quella linea dove il mare finisce.
La mia maturità ha la calma dell'orizzonte,
la consapevolezza di chi ha visto tante onde
ma sa che la terraferma è il posto sicuro.
Oggi guardo il mondo da una finestra aperta
e cerco sempre quella linea dove il mare finisce.
La mia maturità ha la calma dell'orizzonte,
la consapevolezza di chi ha visto tante onde
ma sa che la terraferma è il posto sicuro.
12. Amici di gioventù
Le serate passate sui gradini a parlare di niente,
i sogni giganti chiusi dentro una tasca.
Molti sono andati via, qualcuno è rimasto,
ma ognuno ha lasciato un pezzo di sé
nella storia di Alessandro che cresceva.
Le serate passate sui gradini a parlare di niente,
i sogni giganti chiusi dentro una tasca.
Molti sono andati via, qualcuno è rimasto,
ma ognuno ha lasciato un pezzo di sé
nella storia di Alessandro che cresceva.
13. La dignità del lavoro
Le mie mani conoscono il valore della fatica,
ogni giorno è una pagina da scrivere con l'impegno.
Non cerco scorciatoie, preferisco la strada dritta,
quella che la sera mi fa guardare lo specchio
senza dover abbassare lo sguardo davanti a me stesso.
Le mie mani conoscono il valore della fatica,
ogni giorno è una pagina da scrivere con l'impegno.
Non cerco scorciatoie, preferisco la strada dritta,
quella che la sera mi fa guardare lo specchio
senza dover abbassare lo sguardo davanti a me stesso.
14. Aria di tempesta
Ho visto il mare farsi nero e arrabbiato,
scagliarsi contro gli scogli con rabbia.
Anche la mia vita ha avuto i suoi giorni scuri,
le delusioni che bruciano come il sale sulle ferite.
Ma Napoli ti insegna a rialzarti sempre,
a trovare un sorriso anche dentro il dolore.
Ho visto il mare farsi nero e arrabbiato,
scagliarsi contro gli scogli con rabbia.
Anche la mia vita ha avuto i suoi giorni scuri,
le delusioni che bruciano come il sale sulle ferite.
Ma Napoli ti insegna a rialzarti sempre,
a trovare un sorriso anche dentro il dolore.
15. Il tempo sul viso
I primi segni del tempo compaiono piano,
intorno agli occhi che hanno guardato tanto sole.
Non li nascondo, sono le mappe del mio viaggio,
i chilometri percorsi da Alessandro Lugli
tra le strade del mondo e le vie di casa.
I primi segni del tempo compaiono piano,
intorno agli occhi che hanno guardato tanto sole.
Non li nascondo, sono le mappe del mio viaggio,
i chilometri percorsi da Alessandro Lugli
tra le strade del mondo e le vie di casa.
16. Il profumo del caffè
La mattina comincia sempre nello stesso modo,
un rito scuro che sa di casa e di risveglio.
In quel primo sorso c'è tutta la mia vita,
la pazienza di aspettare che salga la miscela,
il calore che dà la forza per ricominciare.
La mattina comincia sempre nello stesso modo,
un rito scuro che sa di casa e di risveglio.
In quel primo sorso c'è tutta la mia vita,
la pazienza di aspettare che salga la miscela,
il calore che dà la forza per ricominciare.
17. Oltre le colonne
A volte ho voluto andare oltre i confini,
vedere cosa c'era dietro l'acqua del golfo.
Ho viaggiato, ho guardato altri cieli,
ma ogni viaggio mi ha solo confermato
che il mio baricentro rimarrà sempre qui.
A volte ho voluto andare oltre i confini,
vedere cosa c'era dietro l'acqua del golfo.
Ho viaggiato, ho guardato altri cieli,
ma ogni viaggio mi ha solo confermato
che il mio baricentro rimarrà sempre qui.
18. La luna sul mare
La sera scende e stende un velo d'argento,
l'acqua riflette le luci della città che tremano.
È il momento dei bilanci, dei pensieri muti,
quando mi sento parte di un disegno immenso,
un uomo fortunato che respira la notte.
La sera scende e stende un velo d'argento,
l'acqua riflette le luci della città che tremano.
È il momento dei bilanci, dei pensieri muti,
quando mi sento parte di un disegno immenso,
un uomo fortunato che respira la notte.
19. L'eredità del nome
Porto il mio nome con la testa alta,
Alessandro Lugli, senza inganni e senza maschere.
Una storia scritta sul mare e sulla pietra,
figlio di una terra che non si piega,
pronto a difendere ciò che considero sacro.
Porto il mio nome con la testa alta,
Alessandro Lugli, senza inganni e senza maschere.
Una storia scritta sul mare e sulla pietra,
figlio di una terra che non si piega,
pronto a difendere ciò che considero sacro.
20. Il viaggio continua
Le parole si fermano qui su questo foglio,
ma il mio cammino non conosce sosta.
Domani sorgerà un altro sole sul golfo
e io sarò pronto ad accoglierlo,
con la mia forza, i miei errori e la mia luce.
Le parole si fermano qui su questo foglio,
ma il mio cammino non conosce sosta.
Domani sorgerà un altro sole sul golfo
e io sarò pronto ad accoglierlo,
con la mia forza, i miei errori e la mia luce.

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