sabato 31 gennaio 2026

Un sorriso

 


Un sorriso non costa nulla e produce molto.

Un sorriso arricchisce chi lo riceve

senza impoverire chi lo dona.

Un sorriso dura solo un istante,

ma il suo ricordo può essere eterno.

Un sorriso dona sollievo ad un amico affaticato,

coraggio ad uno spirito abbattuto,

consolazione a un cuore rattristato.

Un sorriso è un vero antidoto che la natura

tiene in serbo per tutti i dolori.

E, se vi rifiutano il sorriso che meritate,

siate generosi, donate il vostro;

nessuno ha tanto bisogno di un sorriso

come chi non sa donarlo agli altri.

giovedì 29 gennaio 2026

felicità


 Eppure apprendere la gentilezza,

dopo così tanta poca gentilezza,
capire che una bambina con più coraggio di quanto creda,
trovi le sue preghiere esaudite
...non può chiamarsi felicità?

martedì 27 gennaio 2026

I sentimenti


I sentimenti hanno vita propria....noi ci illudiamo di poterli…

controllare, ma in realtà sono loro che controllano

noi....quando e come vogliono...

Loro possono portarci al limite estremo della felicità,

possono farci toccare il cielo con un dito, ma possono

ributtarci a terra senza pietà, possono levarci il sorriso e la

voglia di vivere.....


Noi siamo lì impassibili esaudiamo i loro desideri, perché

più di ogni altra cosa è il cuore che comanda.......

domenica 25 gennaio 2026

Calcio-News del 25-01-2026

 


Serie A, Como-Torino 6-0: show di Fabregas, superata la Juve

 

Nella ventiduesima giornata di Serie A, il Como travolge 6-0 il Torino e, in attesa di Juventus-Napoli, sorpassa i bianconeri salendo al quinto posto in classifica.

I lariani sono avanti di due gol già dopo un quarto d’ora: all’8′, Da Cunha lancia nello spazio Douvikas che solo davanti a Paleari non sbaglia. Otto minuti dopo, il destro dal limite di Baturina finisce proprio all’angolino per il 2-0.

Nella ripresa, Maripan interviene con il braccio (ma dopo un tocco sulla gamba) in area e Feliciani assegna il rigore: dal dischetto, Da Cunha (59′) chiude la partita. C’è poi spazio pure per la doppietta di Douvikas (66′) e per i capolavori di Kühn (70′) e Caqueret (76′).

 

Fiorentina-Cagliari 1-2: i viola tornano a smarrirsi. Al Franchi i sardi passano con le reti di Kiliçsoy e Palestra. Brescianini non basta

 

La Fiorentina torna a smarrirsi. E lo fa alla prima partita senza il presidente Rocco Commisso (ricordato ancora con un minuto di silenzio) tra le mura amiche del Franchi. A decidere la contesa, le reti di Kiliçsoy (di testa su deviazione di Comuzzo) e Palestra, che archivia il match con gol (il primo in Serie A) e assist. Vale solo per gli archivi il gol di Brescianini al 74′. E’ 1-2.

 

 

Serie B. La manita del Venezia, il tris del Monza, ma il Frosinone vince e resta primo. Squillo Bari a Cesena

 

Kvernadze piega la Reggiana sotto la pioggia: Alvini difende il primato. Stroppa festeggia il compleanno con una cinquina al Mantova e rimane a -1. Sorridono anche i brianzoli e la Juve Stabia. I pugliesi ritrovano i tre punti al debutto di Longo

 

En-Nesyri-Juve, che frenata. Lui aspetta il Siviglia, la Signora si sta stancando

 

Youssef En Nesyri arriva, anzi no: si va ai supplementari. Il motivo? L’attaccante del Fenerbahce era atteso in queste ore sotto la Mole per diventare il nuovo centravanti di Luciano Spalletti: 188 centimetri al servizio di una causa in cerca di fisicità là davanti. Ma il pallone è scivolato dentro un mare di dubbi. Primo: il giocatore marocchino ha buttato più volte la sfera in tribuna perché non convinto fino in fondo della formula – prestito senza obbligo di riscatto – messa sul tavolo dalla Juventus e perché in attesa dell’offerta del Siviglia, club in cui ha già giocato per quattro stagioni e che è, di nuovo, interessato a lui. Secondo: il club bianconero si è interrogato a lungo, e continua a farlo, sulla mancanza di entusiasmo per un trasferimento già scritto dopo il via libera della stessa società turca tanto da non gradire un simile atteggiamento. E allora? Quella di lunedì diventa la giornata del dentro o fuori: se dovesse saltare tutto non sarebbe una nuova sorpresa.

 

 

Hojlund: “Con la Juventus sarà una partita speciale”

 

Non è una vigilia semplice quella che il Napoli sta vivendo prima della sfida in casa della Juventus. Lo ammette anche Rasmus Hojlund in un’intervista rilasciata a Dazn.

La difficoltà più grande è legata agli infortuni e alle tante assenze che accompagnano da tempo il gruppo di Antonio Conte: “Ha ragione lui quando dice che non è una bella situazione. Tutti i giocatori ora devono alzare l’asticella, fra cui anche me. Ho dovuto lavorare molto di più rispetto agli altri, non sono sempre stato un talento purissimo. Ecco perché non mollo mai: non si è mai troppo bravi per smettere di crescere”.

Gli azzurri arrivano anche dal pareggio deludente in casa del Copenhagen: “Siamo delusi, ma abbiamo ancora la possibilità di qualificarci e proveremo a farlo. Gennaio è stato un mese impegnativo, ho giocato tanti minuti ed è stato difficile sia mentalmente sia fisicamente, ma non posso lamentarmi”.

L’attaccante danese vede nella sfida alla Juventus una possibilità per confermare che il Napoli merita di puntare in alto: “Per entrambe sarà una partita speciale. Vogliamo dimostrare che meritiamo la parte alta della classifica. La Juve sta facendo bene con Spalletti, vogliamo andare là e dimostrare il nostro valore. All’andata fu speciale, è sempre bello vincere contro la Juventus”.

Sei gol e due assist in campionato bastano per la sua consacrazione? “Per un attaccante è importante fare gol, ma il mio obiettivo resta vedere la squadra al vertice della classifica. Se non dovessi segnare più ma vincere comunque un trofeo, sarei contento”.

Molto presto, il Napoli ritroverà anche Lukaku per l’attacco: “Mi ha aiutato molto, abbiamo un buon rapporto e credo che potremmo completarci bene in campo. Non spetta a me decidere, ma possiamo giocare insieme".



Juventus-Napoli 3-0: bianconeri dominanti, Spalletti spedisce Conte a -9 dall’Inter

 

È la Juventus a prendersi una netta vittoria contro il Napoli nell’attesissimo big match della 22ª giornata di Serie A. I bianconeri si impongo 3-0 allo Juventus Stadium, dove la prima grande occasione se la costruisce Thuram, colpendo un palo al 21’. Passa un minuto e Jonathan David sigla l’1-0: il canadese viene innescato da un geniale assist di Locatelli, regge l’urto con Spinazzola e infila Meret, al rientro tra i pali dopo il lungo stop che lo ha tenuto fuori dal 28 settembre 2025 (Milinkovic-Savic out per un risentimento muscolare). Dopo pochi secondi, i bianconeri sfiorano pure il raddoppio: solo un salvataggio miracoloso di Buongiorno sulla linea di porta nega il gol a Conceiçao.
La squadra di Spalletti è indiscutibilmente padrona del campo, ma nel finale di primo tempo rischia di concedere un calcio di rigore: Bremer abbraccia Hojlund con Mariani che non ravvede però gli estremi per concedere il penalty. Il Napoli prova allora a impattare la ripresa con maggiore convinzione e intraprendenza, sfruttando anche un calo juventino, con Conte che fa pure debuttare Giovane (arrivato nelle scorse ore dal Verona). A colpire è però nuovamente la Vecchia Signora: Juan Jesus regala clamorosamente palla a Miretti (appena entrato), che offre a Yildiz l’assist che vale il 2-0 al 77’. Conte si gioca allora la carta Lukaku, che fa così il suo esordio stagionale, ma Kostic chiude ogni discorso con il gol del 3-0 all’86’. Nel finale, si rivede in campo pure Gatti. Grazie a questa netta vittoria, la Juventus sale a 42 punti e si porta a -1 dal Napoli: i partenopei restano infatti a 43 punti, scivolando a -9 dall’Inter capolista.

 

Il Genoa rimonta il Bologna: da 0-2 a 3-2, salvezza più vicina

 

Pomeriggio difficile per il Bologna, rimontato da 0-2 a 3-2 a Marassi contro il Genoa. La formazione allenata da Italiano sblocca il match con il bel destro da fuori area di Ferguson al 35’, poi in avvio di ripresa l’autorete di Otoa propiziata da Zortea vale il raddoppio. Al 56’ la follia di Skorupski (espulso su uscita pazza) rimette in partita i liguri, che accorciano al 62’ con la gran punizione di Malinovskyi, pareggiano i conti al 79’ con la girata acrobatica di Ekuban e trovano i tre punti al 91’ con l’eurogol di Messias. Gli emiliani restano fermi a 30 punti, la squadra di De Rossi tocca quota 23.

 

L’Atalanta ne fa quattro al Parma, segna anche Raspadori

 

Nel ventiduesimo turno di Serie A l’Atalanta continua la sua rincorsa all’Europa con il 4-0 interno ai danni del Parma. I bergamaschi stappano la partita al 15’ con il calcio di rigore conquistato da Zalewski e trasformato da Scamacca, poi al 24’ de Roon raddoppia su invenzione di De Ketelaere. I ducali non reagiscono nemmeno dopo l’intervallo: al 73’ Raspadori trova il suo primo gol nerazzurro su assist del subentrato Krstovic, che chiude la pratica al 92’.
La squadra di Palladino sale a quota 35 punti, gli uomini di Cuesta restano bloccati a 23.

 

Serie A: Sassuolo-Cremonese 1-0, decide Fadera dopo 3′

 

Il Sassuolo batte 1-0 la Cremonese nel lunch match della 22.a giornata e ritrova la vittoria che mancava dal 6 dicembre (3-1 alla Fiorentina). A decidere la sfida un gol dopo 3′ su Fadera, che mette dentro dopo l’errore di Audero sulla respinta del tiro di Laurienté. Gli ospiti rispondono con Vardy – Muric respinge con i piedi – poi con Bonazzoli, il cui tiro viene deviato in angolo. Al 38′ Laurienté in contropiede perde l’attimo e non calcia, sprecando una buona occasione per raddoppiare. Nel finale ci provano Zerbin (in campo al 22′ al posto dell’infortunato Collocolo) e Vardy ma nulla di fatto. A inizio ripresa Nicola manda in campo Johnsen per Barbieri e il nuovo entrato si fa subito vedere con una conclusione sull’esterno della rete. Poi riecco nel Sassuolo Berardi, al rientro dopo due mesi di stop per infortunio. Al 70′ Audero fa il miracolo su punizione di Laurienté poi Doig sfiora la traversa. Nel recupero Bonazzoli ha la palla del pareggio ma colpisce male. Il Sassuolo sale a quota 26 punti, la Cremonese resta ferma a 23.

 

Conte: “Stiamo navigando in mare aperto con onde molto alte, ma non scendiamo dalla nave”. Poi su Mariani…

 

Antonio Conte mastica amaro dopo il brutto ko contro la Juve all’Allianz Stadium che fa scivolare il suo Napoli a -9 dall’Inter capolista: “Fino a quando è stata sullo 0-0 la partita è stata equilibrata e c’era la percezione che potesse succedere qualcosa per pareggiare. Poi, dopo il secondo gol, si sono aperti gli spazi e hanno segnato il terzo. Complimenti a loro ma complimenti anche ai miei, che hanno dato tutto anche stasera. Ci sono volte in cui riesci ad andare oltre all’ostacolo e altre volte in cui non ci riesci. Per la prima volta in carriera ho fatto giocare un giocatore che non ho visto mai, che è Giovane e che è arrivato ieri in ritiro: è la fotografia del momento che stiamo vivendo. Sappiamo che stiamo navigando in mare aperto con onde molto alte, ma dalla nave non scendiamo. Stiamo lottando con tutte le nostre forze contro una situazione inverosimile”.

 

I giocatori del Napoli hanno molto protestato per un contatto Hojlund-Bremer: lo ha visto?
“No, non l’ho visto. Ho chiesto che Mariani andasse al Var? Contro il Verona ci è andato due volte e ha cambiato la decisione due volte: era la persona meno indicata cui chiederlo. Che facciano come meglio credono, speriamo sempre che ci sia sempre onestà tra chi guarda, chi chiama e chi arbitra. Lo speriamo per un calcio pulito e senza cose particolari. Se c’è l’errore, deve essere un errore umano. Forse era meglio prima perché lo tolleravi di più. Adesso sbagliare con un video… a volte si fa fatica”.
Il Napoli è ancora in corsa per lo scudetto?
“In questo momento è una domanda assurda, mancano ancora 16 partite. Dalla nave non si scende perché ci sono tanti obiettivi, la Champions, l’Europa League: se si scende dalla barca si rischia davvero di uscire dall’Europa. Noi cerchiamo di fare il meglio, i ragazzi danno tutto e stanno mettendo anche a repentaglio anche un discorso fisico: non ti alleni, giocano sempre gli stessi ed è inevitabile che ci possa essere qualcuno che si fa male. Anche Neres operato… quest’anno è qualcosa di incredibile, facciamo fatica. Significa che dobbiamo pagare qualcosa che abbiamo fatto in passato e non dobbiamo fare, meglio sorridere”



sabato 24 gennaio 2026

Poesia per me

 


In un intreccio di suoni e di respiri,

il nome Alessandro traccia sentieri di luce,
come un’eco antica che si fa promessa,
un porto sicuro dove l’anima si conduce.
Lugli arriva come un soffio d’estate,
il calore del sole che bacia ogni stelo,
una promessa di vita, di ore dorate,
un ponte sospeso tra la terra e il cielo.
Sei tu, Alessandro, la nota che vibra,
un ritmo costante che al cuore dà pace,
la forza gentile in ogni tua fibra,
un fuoco che arde ma resta tenace.
In questo nome c’è il mondo intero,
un abbraccio sincero, un domani infinito,
sei tu il mio approdo, il pensiero più vero,
il viaggio più bello che io abbia mai compiuto.

martedì 20 gennaio 2026

Detti di Alex Lugli

 


1

Perdiamo davvero un pezzo di noi, quando diamo agli altri senza ricevere niente in cambio, quando amiamo e veniamo usati dagli altri, quando il nostro talento viene mortificato. Perdiamo davvero quando pur dando tanto nulla ci è dato in cambio. Ecco cosa perdiamo. Un pezzo di noi. Della nostra Anima
2
Per essere come gli altri sbagliamo frequentemente. Per cercare di essere come gli altri cerchiamo di imitarli. Sbagliando. Ci preoccupiamo di non ledere la loro “sensibilità”….. Cerchiamo di imitarli e di accondiscendere a tutto quello che gli altri vogliono. Cosa ci resta? Niente. Si può brillare anche senza perdersi. E’ solo un Usato mai Garantito.
3
Non perdete la testa davanti a un qualcosa che potrebbe nuocervi. Non perdete la testa davanti la negazione di un qualcosa che potrebbe farvi male. Anche se il piatto è ricco non perdete la testa davanti a lui. Perchè il bene fa bene ma il male fa male
4
Chiamiamo Ricordi le proibite cose immorali ? O chiamiamo Ricordi l’immane noia di un amore mai nato? O chiamiamo Ricordi quella lieve gioia che c’è dentro che io chiamo Dio Universale.
5
Il Sole ti viene a trovare ogni giorno. In estate urla forte per tutto il male che le ha fatto l’inverno. Ma continua a splendere e a dare calore anche quando piove.
6
Il Sole è un amico che ti saluta ogni giorno, poi viene la sera e vive di ricordi.
7
Cerca di essere positivo ma non bruciarti
8
Cura le tue ferite ma cerca di non crearne altre. Non accumulare passività
9
Non farti toccare dal diavolo che c’è negli altri. Non farti abbindolare dal diavolo che c’è in te.
10
Non diventiamo esseri senza dignità. Esseri privi di logica. Non diventiamo esseri umiliati
11
Oggi chiamano amore le porcate e la gente è anche felice di farle. E lo chiamano Amore. Questo non è amore. E’ periferia dell’amore. Nient’altro.

domenica 18 gennaio 2026

News calcistiche del 18-01-2026

 


Napoli senza pace, quasi una squadra out: Politano e Rrahmani saltano la Champions


 


Quasi una squadra intera out, al primo bivio cruciale della stagione. L’emergenza in casa Napoli continua, e si aggrava partita dopo partita. Niente Champions per Politano e Rrahmani, come si era capito già ieri sera. Ma in attesa degli esami di domani, le sensazioni sono molto negative anche in ottica Juventus, dove resta la speranza di poter reinserire tra i convocati almeno Neres e Anguissa. Ma intanto Conte fa il punto degli assenti e per la sfida di Copenaghen si trova con gli uomini contati.


 


 


Juve, rifiutata prima offerta per Mateta dal Crystal Palace


 


La notizia di oggi è che la prima offerta fatta dalla Juventus, 2 milioni di prestito oneroso e 28 di riscatto in caso di qualificazione alla prossima Europa League, è stata al momento rifiutata dal club inglese che chiede una cifra intorno ai 40 milioni di euro e cederebbe l’attaccante soltanto a titolo definitivo. Attese altre novità nelle prossime ore


 


Lite tra Valentino e il padre, si va verso l’archiviazione. E la mamma: “Ambra? Se Graziano fosse stato un falegname…”


 


La battaglia dei Rossi si arricchisce di nuovi capitoli. L’inchiesta a carico di Ambra Arpino, la 54enne compagna di Graziano Rossi, denunciata da Valentino per circonvenzione d’incapace, sembra destinata a finire in una bolla di sapone, con una richiesta di archiviazione da parte della procura. Almeno così ha fatto intendere Marco Mescolini, procuratore di Pesaro: “Le valutazioni toccheranno alla collega Irene Lilliu, ma posso dire che in casi come questo, e cioè in presenza di una denuncia per circonvenzione d’incapace, le perizie mediche sono dirimenti”, ha spiegato il procuratore. “La scorsa settimana l’incidente probatorio che la collega ha portato a termine, chiedendo il parere di diversi periti, ha sancito che Graziano Rossi è capace di intendere e di volere e dunque in grado di gestire se stesso e il suo patrimonio”. Quel patrimonio che comprendeva anche i 200 mila euro di cui, secondo Valentino, la compagna di Graziano si sarebbe appropriata approfittando di uno stato di salute precario del padre.


 


Serie A, Bologna-Fiorentina 1-2: i viola dominano il derby dell’Appennino, nel ricordo di Commisso


 


Logicamente scossa dalla scomparsa del presidente Rocco Commisso, venuto a mancare venerdì scorso a New York all’età di 76 anni e a seguito di una lunga malattia, la Fiorentina trova comunque la forza per battere 2-1 il Bologna al Dall’Ara nella 21ª giornata di Serie A, onorando così nel migliore dei modi il ricordo del proprio patron: esattamente quello che volevano fare i gigliati, decidendo di giocare anziché chiedere il rinvio del match. Il derby dell’Appennino inizia dopo un commosso minuto di silenzio tenuto prima del calcio d’inizio, con i viola (in campo con il lutto al braccio) che riescono a segnare per primi al 17’: a trovare il fondo della rete è Ndour, ma il gol viene annullato per un iniziale fuorigioco di Parisi. La Fiorentina non ci sta e torna subito all’attacco, portandosi nuovamente in vantaggio due minuti più tardi: Gudmundsson dipinge un assist perfetto dalla sinistra e Mandragora buca Ravaglia da centro area, mostrando poi una maglia con stampato il nome “Rocco” come dedica a Commisso. Il Bologna è in totale balia degli avversari e al 45’ viene trafitto nuovamente da Piccoli: Dodò produce un’azione clamorosa sulla destra e l’ex punta del Cagliari raddoppia per i gigliati, sfruttando un rimpallo favorevole su Freuler. Italiano prova allora a scuotere la sua squadra operando quattro cambi all’intervallo: dentro Zortea, Moro, Rowe e Fabbian. A divorarsi il tris sono però ancora una volta gli ospiti con Pongracic al 52’, prima di un finale folle in cui il protagonista diventa Rowe: l’inglese colpisce infatti un palo all’85’ e tre minuti più tardi sforna l’assist per il 2-1 improvviso di Fabbian. All’ultimo secondo è invece Cambiaghi a sfiorare il pareggio. La Fiorentina riesce dunque a vincere e a salire a 17 punti, provando a rilanciarsi nella lotta per non retrocedere. A 30 punti resta invece il Bologna, al settimo ko in campionato.


 


 


Parma-Genoa 0-0: al Tardini vince la noia


 


Pareggio 0-0 tra Parma e Genoa nel lunch match che apre la domenica di Serie A. Poche emozioni al Tardini, un punto che tutto sommato può andare bene ad entrambe le squadre nella lotta salvezza. Un paio di parate di Corvi su Colombo e Vitinha, due buoni interventi di Leali sui tentativi di Bernabè e Oristanio.


 


 


Festa Cagliari, la Juventus va kappaò: 1-0 decisivo di Mazzitelli


 


Si ferma alla Unipo Domus la rincorsa della Juve in campionato. La squadra di Spalletti perde a Cagliari 1-0 al termine di una gara dominata ma che la squadra di Pisacane ha portato a casa con attenzione. Nel primo tempo Miretti il bianconero più pericoloso. Nella ripresa ci prova soprattutto Yildiz ma Caprile si fa trovare pronto. Mazzitelli si inventa un gol su assist di Gaetano. L’assedio bianconero nel finale produce solo un palo di Yildiz, la Juve resta a 39


 


Spalletti, delusione Juventus: “Bravo Cagliari, un po’ fortunato…”


 


A Cagliari è arrivato un ko inatteso e pesante, una sconfitta che frena la corsa della Juve che con le cinque vittorie nelle sei partite precedenti la trasferta sarda era tornata a cullare il sogno di poter rientrare nella corsa scudetto con Inter, Milan e Napoli. Contro i rossoblù, in coda a una partita per larghi tratti dominata, è arrivata invece inopinatamente la seconda sconfitta dell’era Spalletti, uno stop che vista la classifica ‘corta’ di questa Serie A mette in pericolo il quarto posto Champions. Amaro e sarcastico il primo commento del tecnico bianconero: “Doveva andare così… Il Cagliari ha meritato, perché ha lottato su ogni pallone, l’ha chiusa bene e noi non siamo riusciti a indirizzarla a nostro favore”.


Qualcosa di diverso, però, andava fatto. E secondo anche un rassegnato Spalletti si poteva fare: “Bisognava tenere meglio i ruoli, giocare nelle posizioni corrette e giuste e mantenere ordine. E poi prestare attenzione ai particolari, essere più pignoli: anche la punizione da cui è nato il loro gol andava evitata. Diciamo che il Cagliari è stato bravo ma anche un pochino fortunato. Nel calcio sono cose che sono sempre successe. Ci è girata male, pensiamo alla prossima”.


 


 


Serie A, la Roma vola con Malen e Dybala: Torino ko, Gasp stacca la Juve nella corsa Champions


 


Successo importantissimo per la Roma nella ventunesima giornata di Serie A: i giallorossi vincono 2-0 in casa del Torino e si prendono il quarto posto, staccando la Juventus. A decidere il match è l’ultimo arrivato nella Capitale: Donyell Malen, in prestito dall’Aston Villa, impiega 26 minuti a sbloccare la partita con un destro su assist di Dybala, il tutto poco dopo un gol annullato. Prima rete con la Roma solo rinviata, poi la Joya serve l’olandese che davanti a Paleari non sbaglia. Svilar deve salvare solo su Lazaro, poi nella ripresa, precisamente al 72′, il tocco ravvicinato dell’argentino servito da Rensch chiude ufficialmente la partita. L’unico neo per Gasperini è l’infortunio, poco prima dell’episodio decisivo, di Hermoso, costretto a uscire a metà primo tempo con Ghilardi che prende il suo posto. Nel finale, debutta l’altro volto nuovo, Robinio Vaz. Quarto ko nelle ultime cinque partite di campionato per i granata, che restano a 23 punti, solo a +6 sul terzultimo posto occupato dalla Fiorentina.


 


 


Napoli, Lang verso il Galatasaray. In uscita anche Lucca


 


Nonostante le numerose assenze per l’elevato numero di infortunati, la rosa del Napoli potrebbe ulteriormente ridursi numericamente perché Nao Lang potrebbe presto partire per la Turchia. L’attaccante olandese, mai entrato in sintonia con Antonio Conte, è infatti vicino al prestito al Galatasaray. Per Lorenzo Lucca c’è invece l’interesse del Nottingham Forest.


 


 


Gasperini: “Su Malen costruirò la Roma del futuro, ma bisogna fare sempre due o tre gol per averne uno buono”


 


Gian Piero Gasperini si gode gli esordi positivi di Malen e Vaz, ma soprattutto una bella vittoria che riporta la Roma al quarto posto in solitaria, a -1 dal Napoli. “Bisogna sempre fare 2-3 gol per averne uno buono però abbiamo creato tanto e giocato con qualità. Un bel segnale. Il primo gol è straordinario. Dybala ha fatto una partita di livello. Quando le cose si completano alzi il valore di tutti anche di Paulo. Hanno un linguaggio tecnico importante e vogliamo costruire le prossime gare”, ha detto il tecnico giallorosso.

Su Malen: “Lui per me ha le caratteristiche che io cercavo poi ce ne sono anche altre. Sa smarcarci non di schiena o di spalle e controlla la palla in area con qualità. Conclude con velocità e sono doti che per una squadra come la nostra sono fondamentali. Se riusciamo a servirlo bene è uno che fa tanti gol”.

E c’è anche Vaz: “Chiaramente è giovanissimo è un 2007 e non è facile. Ma il modo migliore è dargli fiducia e ha delle belle doti. Ci dobbiamo lavorare tanto ma in prospettiva la Roma ha fatto un bell’acquisto. Uno pronto e uno in prospettiva, quando è così ti senti bello supportato. Ma adesso non vedo l’ora che si chiuda il mercato”.


 


 


Serie B: Il Palermo piega lo Spezia in… dieci secondi. Il Modena vince contro il Pescara


 


La 20ª giornata di Serie B riporta il sorriso in casa Palermo. La squadra di Pippo Inzaghi supera 1-0 lo Spezia al Barbera e archivia così immediatamente il pareggio in cui era inciampata nel turno scorso contro il Mantova. A far esultare i rosanero dopo appena dieci secondi dal fischio d’inizio è Segre, mentre Le Douaron e Bani colpiscono due legni: annullato invece un gol ad Artistico, che fa tremare pure il palo nel recupero. Il Modena batte 2-0 il Pescara.


PALERMO-SPEZIA 1-0

Il Barbera accoglie la sfida tra Palermo e Spezia, gara che si stappa dopo appena dieci secondi dal calcio d’inizio: Augello lancia lungo per Pierozzi, il quale tocca di testa per Pohjanpalo, che effettua una sponda per Segre, che sigla l’1-0 con un micidiale tiro al volo. Un’azione meravigliosa quella dei rosanero, che mettono così a segno il gol più rapido della propria storia. La squadra di Inzaghi sfiora quindi il raddoppio in un paio d’occasioni, ma rischia pure di subire il pareggio: decisivi da una parte e dall’altra sono Joronen e Radunovic con le loro parate. Si passa allora alla ripresa e Artistico va a segno per gli ospiti al 70’, ma la rete viene annullata per fuorigioco. A colpire una traversa per i padroni di casa è invece Le Douaron, seguito pochi istanti dopo dal palo di Bani, mentre in pieno recupero è Artistico a far tremare il legno. Il Palermo si fa andar bene allora l’1-0, tornando alla vittoria e salendo a 37 punti, a -5 dal Frosinone capolista. Terzultimo resta invece lo Spezia di Donadoni, con 17 punti.


L’ALTRA PARTITA

Nell’altro match in programma oggi, il Modena piega 2-0 il Pescara, fermando così la propria emorragia di sconfitte. Dopo cinque ko collezionati nelle sei giornate precedenti, i Canarini ritrovano i tre punti grazie alle reti siglate da Zampano (27’) e De Luca (44’), chiudendo la partita già nel primo tempo. La formazione di Sottil sale così a 32 punti, rilanciandosi in zona play-off. All’ultimo posto in classifica rimane invece la squadra di Gorgone, con soli 14 punti conquistati fin qui.


 


 


Pisa-Atalanta 1-1. I toscani lasciano la coda della classifica


All’Arena Garibaldi Romeo Anconetani di Pisa-Atalanta termina 1-1. Le reti negli ultimi 7′ di incontro: sblocca il risultatato Krstovic all’83’, pareggia Durosinmi per i toscani all87′.


Un risultato che serve a poco per entrambe le squadre: la Dea sale a quota 32 punti ancora lontana dalla zona Champions, il Pisa con 14 punti è penultimo davanti al Verona. I toscani nettamente più aggressivi sono riusciti a recuperare al vantaggio “di rapina” della Dea


Padroni di casa in tradizionale divisa nerazzurra, ospiti in bianco con parziali strisce verticali con i colori sociali.


Sostanziale equilibrio nei primi 10’ di gioco: le difese di entrambe le squadre neutralizzano le azioni offensive dell’avversaria, già numerosi i falli tattici.


Il Pisa alza il ritmo e va in pressione costante. Al 21’ la prima vera occasione della partita è dei toscani. Tourè fugge sulla destra, entra in area avversaria e calcia sul primo palo: Carnesecchi d’istinto manda in corner.


Al 23’ ancora il Pisa sfiora il vantaggio. Aebischer ancora sulla destra, colpevolmente libero, avanza e prova una conclusione che colpisce il portiere della Dea. Nella ribattuta crossa sul secondo palo ma Meister non ci arriva per un soffio.


L’Atalanta si affaccia in area dei toscani alla mezzora ma gli uomini di Gilardino neutralizzano le iniziative degli orobici.


Gli ultimi 15′ proseguono a ritmi bassi e il primo tempo si conclude a reti inviolate


Riparte subito forte il Pisa nella seconda metà gara, esattamente come era terminato il primo tempo. Al 47’ cross di Tramoni verso Meister che non riesce a colpire da distanza ravvicinata, contrastato da Hien.


Dopo che al 50’ c’è stata l’iniziativa solitaria di Touré, Al 52’ il Pisa sfiora il vantaggio, che a questo punto sarebbe meritato. Calcio d’angolo battuto da destra da Tramoni, Moreo colpisce di testa ma Carnesecchi salva.


Al 55’ tre cambi per l’Atalanta: fuori Scamacca, Musah e Pasalic, dentro Raspadori, Zappacosta ed Ederson. Debutto con la Dea per il neoacquisto 25enne.


Gli innesti danno una scossa alla squadra di Palladino. Al 58′ De Ketelaere fugge sulla destra e da fondo campo mette la palla all’indietro verso Scalvini che calcia di prima ma c’è la risposta di Scuffet.


Dal 60’ gli orobici spostano in area toscana il baricentro di gioco. Ma la spinta dei lombardi dura poco e dal 75’ il Pisa torna a farsi pericoloso.


Nuova occasione per i toscani al 76’. Azione collettiva della squadra di Gilardino, il pallone arriva all’altezza dei 20 metri sui piedi di Piccinini. Il nuovo entrato calcia di potenza ma l’estremo difensore degli orobici devia sopra la traversa.


Vantaggio di rapina dell’Atalanta all’83’ con Krstovic. Ederson riceve in area di rigore e appoggia verso Sulemana: mischia furibonda e serie di rimpalli fino al tocco vincente di Krstovic


Immediato il pareggio del Pisa allo svantaggio che sapeva di beffa. All’87’ cross dalla sinistra di Leris con Durosinmi che anticipa tutti di testa e batte Carnesecchi


Sei i minuti di recupero dopo i quali la partita termina in parità con una rete per parte. A 60” dal fischio di chiusura brivido per la Dea: tocco di mano di Ahanor in area di rigore ma c’era stato un fallo di Durosismi.Un pareggio che serve a poco.

sabato 17 gennaio 2026

Udinese-Inter 0-1 Napoli-Sassuolo 1-0

 


L’Udinese aveva fatto tremare la panchina di Cristian Chivu nel match d’andata, ma non è un problema per la capolista nella 21a giornata della Serie A. Al Bluenergy Stadium esulta infatti l’Inter, che domina contro i bianconeri e vince per 1-0. L’uomo decisivo è Lautaro Martinez che, dopo aver sfiorato subito il gol, la sblocca al 20′: assist di tacco di Pio Esposito, dribbling e tocco d’esterno del Toro. Dimarco sfiora due volte il bis e si vede anche annullare una rete, mentre l’Udinese reagisce solo nel finale e schiaccia i nerazzurri nella propria area con un autentico assedio. Chivu si protegge con Akanji mediano e festeggia, coi suoi che restano primi e salgono a quota 49 punti.

LE STATISTICHE


L’Inter ha conquistato almeno 49 punti nelle prime 21 gare giocate in Serie A per la quarta volta nelle ultime cinque stagioni (50 nel 2021/22, 54 nel 2023/24, 50 nel 2024/25): tante volte quante in tutte le 27 stagioni precedentemente disputate dai nerazzurri nel torneo nell’era dei tre punti a vittoria.

L’Inter ha vinto 16 delle prime 21 partite di questa Serie A: nelle precedenti cinque occasioni in cui i nerazzurri erano riusciti ad ottenere più di 15 successi dopo altrettante gare giocate nel torneo, hanno sempre poi vinto lo Scudetto a fine stagione (l’ultima nel 2023/24).

Lautaro Martínez è stato coinvolto in 15 reti in questa Serie A (11G+4A), diventando il primo calciatore a registrare almeno 15 partecipazioni attive in ognuna delle ultime sette stagioni del torneo (dal 2019/20). Considerando i cinque maggiori campionati europei, solo in quattro hanno raggiunto questo traguardo nel periodo: oltre all’argentino, ci sono riusciti anche Harry Kane, Kylian Mbappé ed Erling Haaland.

Lautaro Martìnez – sei gol in trasferta in questo campionato – è solo il terzo calciatore ad aver superato i cinque gol esterni in tutte le ultime sette stagioni dei maggiori cinque campionati europei (dal 2019/20), dopo Harry Kane e Kylian Mbappé.

Lautaro Martínez ha trovato sette gol contro l’Udinese in Serie A, andando a segno in sei diversi incontri (come contro Lazio e Torino) – solo contro due squadre ha realizzato almeno una rete in più gare: Atalanta (otto) e Cagliari (10).

Lautaro Martínez è uno dei due soli giocatori ad aver segnato più di tre reti sia con il destro (cinque, incluso quello nel match odierno) sia con il sinistro (quattro) nei maggiori cinque campionati europei in corso, assieme a Igor Thiago del Brentford (nove con il destro, cinque con il sinistro).

Tutti i tre assist serviti da Francesco Pio Esposito in questo campionato hanno mandato in rete Lautaro Martínez: nessun giocatore vanta più passaggi vincenti forniti ad un singolo compagno di squadra nella Serie A in corso (tre anche quelli di Aarón Martín per Leo Østigård).

Francesco Pio Esposito è il giocatore italiano più giovane ad essere stato coinvolto in almeno cinque reti in questa stagione nei maggiori cinque campionati europei: due reti e tre assist, incluso quello per il gol di Lautaro Martínez nel match odierno.

Solo la Juventus (71) ha vinto più partite in Serie A contro l’Udinese rispetto all’Inter (56, al pari della Roma).

L’Inter è la squadra che ha collezionato più clean sheet (11) in questa Serie A.

Kingsley Ehizibue ha giocato oggi la sua 100ª gara in Serie A, tutte con la maglia dell’Udinese.








Il Napoli torna a vincere dopo 3 pareggi. Gli azzurri riprendono il cammino verso la lotta scudetto. Una partita non bella, con i padroni di casa voglioso dei 3 punti ma senza aver mai imposto una netta superiorità sul Sassuolo. Alla fine dei 90 minuti è bastato il gol di Lobotka al settimo minuto di gioco: Napoli-Sassuolo 1-0.


Gli azzurri, orfani ancora di Antonio Conte squalificato, agganciano il Milan al secondo posto con 43 punti. Ma i rossoneri devono ancora scendere in campo. Per il momento evitato il rischio sorpasso di Juventus e Roma.


La partita


Il Napoli è partito subito molto forte. Gli azzurri hanno chiaro che la strada verso lo scudetto è in salita, ma vogliono comunque non perdere contatto con Inter e Milan.


 


Sono bastati 7 minuti per andare in vantaggio. Con un ritorno speciale al gol: Lobotka, dopo 3 anni. Elmas dalla sinistra va a tiro, il portiere respinge, la palla si alza e finisce in zona centrale al limite dell’area, Lobotka ci prova di prima con un piattone più preciso che potente. Il Napoli è avanti di 1 gol.


Al decimo minuto la reazione del Sassuolo. Dai piedi di Laurientè una bella conclusione da fuori: Milinkovic-Savic c’è. Anche se non riesce a bloccare: il Napoli rischia il tap-in, ma la difesa fa muro.


Poi è di nuovo Napoli, con capitan Di Lorenzo: al 17esimo ci prova ma la conclusione finisce al lato.


Brivido per gli azzurri verso il 36esimo minuto. La palla balla a lungo in area da una testa all’altra, sulla conclusione Milinkovic-Savic ci arriva in tuffo ma rischia grosso: il pallone gli scivola sotto il braccio e per poco non gli finisce alle spalle in rete.


Primo tempo di buon livello. Napoli avanti 1-0. Ma Sassuolo tutt’altro che rassegnato.


Nel secondo tempo la partita si fa più lenta. Tanto giro palla. Ma anche tanti errori. Poche però le conclusioni. Al 49esimo ci prova il Sassuolo con Lipani: Milinkovic-Savic si distende e salva. Intanto per il Napoli ricominciano i problemi fisici: prima Elmas e poi Rrahmani sono costretti a lasciare il campo.


Allora il pubblico del Maradona prova a trascinare gli azzurri. Al 75esimo il portiere del Sassuolo Muric sbaglia il rinvio, ne approfitta McTominay che prova la botta da fuori, ma la conclusione finisce di poco al lato. Dopo 3 minuti il Napoli ci riprova. Calcio d’angolo e palla rinviata di testa difesa, arriva alla tre quarti dove c’è Mazzocchi che prova il tiro al volo: conclusione molto bella, e altrettanto bella parata in tuffo di Muric.


I padroni di casa accusano la stanchezza. Il Sassuolo prova ad approfittarne tentano l’arrembaggio finale per conquistare il pareggio, ma gli azzurri difendono il risultato. Dopo 5 minuti di recupero, arriva il triplice fischio. Il Napoli torna a vincere: 1-0 con il Sassuolo.

News calcistiche del 17-01-2026

 


La Fiorentina annuncia la scomparsa del presidente Rocco Commisso

 

Con grande dolore e tristezza la famiglia Commisso con la moglie Catherine, i figli Giuseppe e Marisa e le sorelle Italia e Raffaelina, comunicano la scomparsa del Presidente Rocco B. Commisso.

Dopo un prolungato periodo di cure, il nostro amato Presidente ci ha lasciati ed oggi tutti ne piangiamo la scomparsa.

Per la sua famiglia è stato un esempio, una guida, un uomo leale e fedele che accanto a sua moglie Catherine ha raggiunto il traguardo di 50 anni di matrimonio e con i suoi figli è stato un padre severo e amabile, come era il suo carattere, dolce e deciso.

Il suo amore per la Fiorentina è stata la cosa più bella che si è regalato, passando giornate indimenticabili con i ragazzi e le ragazze delle squadre giovanili, con una carezza e un sorriso sempre per tutti. Inarrestabile, ha lavorato fino agli ultimi giorni, dedicandosi alle sue aziende Mediacom e Fiorentina e al futuro di queste.

Il calcio era il suo amore e la Fiorentina lo è diventata sette anni fa quando Rocco ha preso il comando del club Viola e ha iniziato ad amare i suoi tifosi, i colori e la città di Firenze.

‘Chiamatemi Rocco’ aveva semplicemente detto a tutti, con la sua straordinaria empatia. Ed è sempre stato vicino a Firenze e ai fiorentini, nella quotidianità e anche nel periodo più difficile dell’emergenza Covid quando la campagna ‘Forza e Cuore’ ha destinato ingenti donazioni agli ospedali cittadini.

Il Rocco B. Commisso Viola Park, la casa della Fiorentina, vivrà per sempre portando il suo nome. Un segno indelebile dell’affetto e della voglia di guardare al futuro dei giovani. Proprio i ‘suoi’ ragazzi che sono cresciuti nel vivaio, conquistando trofei giovanili e proseguendo il proprio percorso nelle prime squadre maschili e femminili della Fiorentina. Sotto la sua guida la Fiorentina ha raggiunto due finali di Conference League e una finale di Coppa Italia.

La famiglia Commisso desidera ringraziare tutti coloro che gli sono stati vicino in questi momenti così delicati ed è certa che il ricordo e la memoria di Rocco rimarrà per sempre nei cuori delle tante persone che gli hanno voluto bene e che hanno passato momenti difficili e momenti bellissimi insieme a lui.

Un pensiero grande in un momento così triste va a tutte le persone della Fiorentina, staff, giocatori, dipendenti, a tutti le persone che conoscevano Rocco, a tutto il popolo viola e soprattutto a tutti quei ragazzi e quelle ragazze che continueranno a portare in Italia e nel mondo i colori viola e il ricordo del nostro Rocco.

Ci manchi e ci mancherai sempre.

Fonte: acffiorentina.com

 

 

Morte Commisso, la Federcalcio dispone minuto di silenzio prima delle partite

 

La Figc ha disposto un minuto di silenzio prima delle gare organizzate dalle Leghe professionistiche e dalla Divisione Serie A Femminile Professionistica in programma nel fine settimana (inclusi posticipi) in memoria del presidente della Fiorentina, Rocco Commisso, scomparso nella notte all’età di 76 anni. “Siamo vicini alla famiglia Commisso e alla Fiorentina per questa dolorosa scomparsa – le parole del presidente della Figc Gabriele Gravina – Rocco Commisso ha lasciato un segno indelebile nel calcio italiano, lo ricorderemo sempre per il suo entusiasmo e per la sua visione”. E ancora: “È stato un punto di riferimento importante anche nel percorso di rinnovamento che stiamo portando avanti, non mi ha mai fatto mancare la sua condivisione e la sua amicizia”.

 

De Laurentiis: “Con Commisso se ne va una persona di grande spessore umano”

 

“Con Rocco Commisso se ne va una persona di grande spessore umano e imprenditoriale. La mia sincera vicinanza alla moglie Catherine, ai figli Giuseppe e Marisa, alle sorelle Italia e Raffaelina, e a tutta la sua famiglia. Un’enorme perdita anche per la Fiorentina e per il calcio italiano”.

 

Juventus, Spalletti (non) si espone sulla polemica tra Allegri e Fabregas

 

Vigilia di campionato per la Juventus a -1 dal Sassuolo che arriva dopo la gara delle polemiche tra Como e Milan, Fabregas contro Allegri, che ha visto i rossoneri vincere 3-1. Spalletti non si sbilancia: “L’ho vista e rivista per imparare da entrambi, si può vincere in più modi”, ha detto. Sul mercato l’idea è un’alternativa a David, domani ancora titolare: il primo nome è En-Nesyri.

 

Camarda resta al Lecce: il Milan preoccupato per la sua spalla ma non lo farà tornare in rossonero

 

Non è iniziato nel migliore dei modi il 2026 per Francesco Camarda, giovane attaccante del Lecce ma di proprietà del Milan. L’anno in cui diventerà maggiorenne è partito per lui con un infortunio alla spalla che lo terrà ai box per qualche tempo e che gli ha già dovuto far saltare gli incontri con Parma e Inter. Il suo infortunio preoccupava i rossoneri ma si è rivelato essere di un’entità minore di quanto ci si attendesse ma è anche il futuro dell’attaccante classe 2008 a essere discusso. Nonostante qualche rumour comparso nelle ultime ore però Camarda non cambierà squadra né tornerà in rosa al Milan: il piano dei rossoneri è che accumuli sempre più minuti ed esperienza in Salento in modo da poter compiere ulteriori passi nella sua maturazione.

 

 

Conference League, agli spareggi la Fiorentina trova il Jagiellonia

 

l sorteggio Uefa ha deciso che saranno i polacchi dello Jagiellonia di Bialystok gli avversari della Fiorentina ai playoff di Conference League. La partita d’andata si giocherà in trasferta, il 19 febbraio, il ritorno a Firenze il 26 febbraio. Le otto qualificate approderanno agli ottavi. In caso di passaggio del turno, i viola affronteranno Strasburgo o Rakov.

 

 

La Roma ufficializza Malen

 

L’AS Roma è lieta di annunciare l’arrivo di Donyell Malen dall’Aston Villa.
L’operazione si conclude in prestito con diritto di riscatto.

L’attaccante, classe 1999, ha vestito le maglie di PSV Eindhoven, Borussia Dortmund e Aston Villa. Con questi club ha totalizzato 294 presenze e 104 gol in tutte le competizioni.

Nazionale olandese, con gli orange conta 49 partite e 13 reti comprese le partecipazioni agli Europei del 2021 e del 2024. In quest’ultima occasione, il suo apporto è determinante nell’ottavo di finale contro la Romania, vinto dall’Olanda per 3-0 grazie ad una sua doppietta.

Ha scelto la maglia numero 14.

Benvenuto a Roma, Donyell!

Fonte: asroma

 

IL MATTINO – Napoli-Sassuolo, per gli azzurri è vietato sbagliare per dar senso al futuro

 

Il Mattino evidenzia l’obiettivo del Napoli per la prossima sfida di campionato contro il Sassuolo: “Vietato sbagliare: il Napoli ha dimostrato clamorosi alti e bassi negli ultimi mesi e contro il Sassuolo bisogna vincere, e solo quello, per dare un senso al futuro. Se non si vince, già la prossima partita di campionato perderebbe molto della sua elettricità, anche se sarà Juventus-Napoli”.

 

 

GAZZETTA – Napoli-Sassuolo, grande chance per Vergara, Conte potrebbe tenerlo in rosa

 

La Gazzetta dello Sport scrive di Antonio Vergara, centrocampista del Napoli che Antonio Conte potrebbe schierare titolare nel match di campionato contro il Sassuolo: “Vergara ha giocato solo una volta da titolare quest’anno, in Coppa Italia. E fu una delle poche note liete di quella serata, con qualificazione ottenuta dopo venti calci di rigore contro il Cagliari. Antonio pennellò per Lucca un assist al bacio, riempiendo di orgoglio il Maradona e tutto il popolo napoletano. Oggi avrà una grande chance, anche in ottica futura: vorrebbe andare a giocare, ma piano piano si sta ritagliando il suo spazio e chissà che alla fine Conte non decida di tenerlo in rosa”.

 

 

Napoli-En-Nesyri, Repubblica: “Si può chiudere dopo la finale di Coppa d’Africa!”

 

C’è di nuovo Noa Lang sul mercato. Anche l’edizione odierna di Repubblica conferma che l’ex Psv può partire già a gennaio: su di lui c’è il Galatasaray, ma s’è inserita anche la Roma. Il Napoli lo valuta 27mln di euro e l’eventuale partenza sbloccherebbe il mercato a saldo zero garantendo a Conte anche un paio di rinforzi.

In cima alla lista c’è l’attaccante del Fenerbahce, Youssef En-Nesyri che domenica giocherà la finale di Coppa d’Africa. Il Napoli attenderà la partita e – si legge – poi potrebbe chiudere l’operazione sulla base di 5mln di euro, ingaggio compreso. Piacciono pure Marcos Leonardo, brasiliano dell’Al Hilal (ma difficile lo scambio con Lucca) ed Evan Ferguson mentre sull’esterno nel mirino c’è sempre Daniel Maldini.

 

 

 

Neres convocato ma non al meglio, Sky: va in panchina, può giocare Vergara al suo posto!

 

Il Napoli ha lavorato anche oggi a Castel Volturno, alla vigilia della partita di campionato contro il Sassuolo, in programma per domani alle 18 allo stadio Diego Armando Maradona. L’interrogativo della vigilia è stato ormai sciolto: David Neres sarà convocato, dunque sarà a disposizione di Antonio Conte.

Tuttavia, stando a quanto riportato da Sky Sport, il brasiliano dovrebbe partire soltanto dalla panchina, visto che ancora non è al meglio, come dimostrato anche nella mezzora contro il Parma. Al suo posto – riferisce il giornalista Francesco Modugno – sta prendendo piede l’ipotesi Antonio Vergara, dal momento che anche Matteo Politano avrebbe bisogno di un turno di riposo. A sinistra spazio invece ad Eljif Elmas.

mercoledì 14 gennaio 2026

Napoli-Parma 0-0


 Il recupero della 16ª giornata di Serie A tra Napoli e Parma produce uno 0-0 al Maradona, risultato che costringe gli azzurri a doversi accontentare del terzo pareggio consecutivo in campionato. Conte (in tribuna per squalifica) decide di rilanciare Lang dal primo minuto, regalando la titolarità anche a Mazzocchi, mentre Cuesta opera un ampio turnover: in panchina inizialmente due big come Pellegrino e Bernabé, con il portiere classe 2002 Filippo Rinaldi che fa invece il suo esordio in Serie A. I partenopei partono forte e all’11’ trovano già una rete con il solito McTominay: un fuorigioco di Mazzocchi a inizio azione porta però all’annullamento del gol. Proprio Rinaldi nega poi il vantaggio sia a Buongiorno che a Hojlund con due belle parate nel primo tempo, con Conte che nella ripresa si gioca le carte Neres e Spinazzola – e pure Lucca nel finale –, ma nessuno riesce a trovare l’acuto che poteva valere tre punti. Lo 0-0 finale forza quindi il Napoli al terzo pari di fila, con i partenopei ora a 40 punti insieme al Milan (in campo domani a Como). Il Parma sale invece a quota 22 punti.

martedì 13 gennaio 2026

Calcio-News del 13-01-2026

 


Serie A, Juventus-Cremonese 5-0

Cinque gol e tre punti per la Juventus che strapazza la Cremonese all’Allianz Stadium e in classifica aggancia Roma e, momentaneamente, Napoli a quota 39. Sblocca Bremer, raddoppia David, tris di Yildiz. Nella ripresa, l’autorete di Terracciano e il pokerissimo di McKennie chiudono la serata bianconera.

Serie A, Genoa-Cagliari 3-0: De Rossi aggancia Pisacane

Al Ferraris finisce 3-0 il match valido per la 20a giornata di Serie A tra Genoa e Cagliari: sblocca nel primo tempo il quinto gol in campionato di Colombo, nella ripresa le reti di Frendrup e Ostigard. Secondo successo in casa per il Genoa che aggancia il Cagliari a 19 punti in classifica.

Baschirotto: “Come si fa a dare rigore? Noi difensori dobbiamo tagliarci le braccia…”

Federico Baschirotto, difensore della Cremonese, ha parlato a Sky Sport dopo la sconfitta con la Juventus. Questa la sua opinione sul rigore fischiato ai bianconeri: “Mi sono opposto al tiro prendendo la palla chiaramente piede, se poi la palla ti finisce sulla mano come fai a dare rigore, dai? Allora tagliamoci le braccia, noi difensori… Credo che sia un’opinione di tutti, anche loro una volta che lo riguarderanno meglio si renderanno conto che hanno sbagliato”

Coppa di Francia, Ikonè superstar il Paris Fc elimina il PSG

Jonathan Ikoné, ex Como e Fiorentina, ha deciso la partita contro il PSG. Arrivato a Parigi nel settembre 2025, ha fatto i conti con un infortunio e diverse panchine, tanto che in campionato ha fin qui giocato appena nove partite e un totale di 294 minuti.

Il discorso cambia però completamente per quanto riguarda la Coppa di Francia: in due partite con il Paris FC ha prima eliminato l’Us Raon con una tripletta (3-0), dunque ha deciso la sfida contro i cugini del PSG.

Con l’1-0 del derby cittadino, Ikonè entra di diritto nella storia del Paris FC.

Spalletti: “Abbiamo fatto una buona partita”

Luciano Spalletti, allenatore della Juventus, ha parlato a Sky Sport dopo il grande successo per 5-0 in casa con la Cremonese: “Abbiamo fatto una buona partita, con la voglia giusta contro un avversario che sa qual è il mestiere di una squadra come la Cremonese. Nicola conosce come le sue tasche questa categoria, le sue squadre lottano e sono organizzate. Abbiamo avuto un po’ di fortuna nel primo gol, ma anche un po’ di sfortuna sul palo di David. È stata una giornata in cui abbiamo dato continuità e siamo stati anche esecutivi per lunghi tratti. Anche se poi ci sono delle flessioni che sono difficili da togliere”.

Napoli, senti De Bruyne: “Spero di tornare al top per la Coppa del Mondo”

“Domani (oggi, ndr) farò una TAC e spero di poter tornare presto a correre. La mia riabilitazione sta procedendo bene. L’obiettivo del belga non è solo quello di tornare fra i convocati di Conte al Napoli, ma anche quello di riprendersi al meglio in vista dei Mondiali della prossima estate: “Spero di tornare al top per la Coppa del Mondo e stare nella migliore condizione possibile. L’operazione è stata purtroppo necessaria, ma ora sono completamente concentrato sulla riabilitazione. Le cose stanno andando bene e non potrei chiedere di meglio”

Raspadori non convocato? Atletico infastidito con Jack. E se va al Napoli niente sconti

Ieri è stato provato da Diego Simeone nella formazione titolare anti Deportivo, oggi però potrebbe anche restare fuori dalla lista dei convocati e vedersi la partita da casa sua, a Madrid. È un momento particolare un po’ in tutto per Giacomo Raspadori, al centro dell’interesse della Roma ma anche del Napoli, la sua ex squadra. L’Atletico Madrid, infatti, potrebbe anche decidere di lasciarlo a casa e non farlo partire per La Coruna, dove domani i colchoneros giocheranno la sfida con il Depor valida per gli ottavi di finale della Coppa del Re. Un segnale chiaro al giocatore, che però non tutti condividono dentro l’Atletico.

Pulizia del menisco per Zaniolo, tutto ok

Nicolò Zaniolo si è sottoposto oggi ad intervento per la pulizia del menisco del ginocchio destro. L’Udinese, in un comunicato, annuncia che “l’intervento a cui si è sottoposto Nicoló Zaniolo è perfettamente riuscito. La pulizia meniscale del ginocchio destro é stata effettuata dal Professor Mariani presso la clinica Villa Stuart di Roma. Nicoló inizierà immediatamente l’iter di recupero”. L’attaccante dovrà rimanere ai box per due o tre settimane.

Roma, vicina la chiusura per Robinio Vaz del Marsiglia

La Roma è a un passo da Robinio Vaz. L’attaccante classe 2007 è sempre più vicino a vestire la maglia giallorossa, con il club pronto a puntare su di lui come investimento per il futuro. La trattativa col Marsiglia si sta sviluppando su una base vicina ai 25 milioni di euro bonus inclusi, con la formula ancora da definire. Sul tavolo restano diverse ipotesi: dal prestito con diritto di riscatto, eventualmente accompagnato da penali e condizioni – sul modello della trattativa per Raspadori – fino al prestito con obbligo o a un trasferimento a titolo definitivo. I giallorossi vogliono chiudere in tempi brevi e stanno lavorando per colmare la distanza con le richieste del club francese e del calciatore con cui si sta lavorando per trovare un accordo su salario e commissione degli agenti.

Raspadori, scatto Atalanta! E’ fatta per il ritorno in Italia, ma a Bergamo

Scatto Atalanta per Giacomo Raspadori. Accordo vicino per il ritorno in Italia dell’azzurro. Lo riporta la redazione di Sky Sport. Pressing nelle ultime ore e intesa ormai a un passo. L’attaccante dunque non andrà alla Roma e non tornerà al Napoli, ma è pronto a legarsi alla squadra allenata da Palladino. Affare a titolo definitivo da 25 milioni. Per la Dea un vero e proprio investimento sei mesi dopo il suo passaggio all’Atletico Madrid.

“L’Atalanta ha raggiunto l’accordo con l’Atletico Madrid per l’arrivo di Giacomo Raspadori a titolo definitivo. Affare da 25 milioni di euro, con la formula presentata dall’Atalanta che ha convinto gli spagnoli ad accettare”.

Anche Fabrizio Romano e Matteo Moretto annunciano ormai il passaggio di Raspadori alla Dea: “Raspadori torna in Italia e si trasferisce all’Atalanta. Il giocatore ha rifiutato l’offerta della Roma. Nelle ultime ore, l’Atalanta ha accelerato le trattative con l’Atlético Madrid e ha raggiunto un accordo per il trasferimento a titolo definitivo”.