"Oltre il Confine del Blu"
E d’improvviso il rumore del mondo si fa preghiera,
mentre scivola via questa luce di fine sera.
Siamo atomi sparsi, frammenti di un’unica idea,
naufraghi stanchi che cercano un’isola o una marea.
Ma guarda le mani, son solchi di sogni mai scritti,
siamo giganti che avanzano a stento, sconfitti
,eppure capaci di accendere un fuoco nel gelo,
con un solo respiro che squarcia l’azzurro del cielo.
Ti cerco nel vuoto di un passo che non sa dove andare,
nelle ferite che il tempo non riesce a rimarginare.
L’amore non è una parola, ma un urlo nel petto,
è quel bisogno di darsi senza alcun diritto o rispetto.
Vedi l’inverno che bussa alle porte del cuore?
È solo un inganno, un passaggio, un momento di errore.
Perché sotto la neve c’è un battito che non si arrende,
una scintilla divina che tutto il destino comprende.
E allora più in alto, dove l’aria si fa trasparente,
dove non serve spiegare più nulla alla gente.
Siamo anime nude che danzano sopra il confine,
senza paura del buio, né del principio o la fine.
Io ti porgo il mio pianto, tu dammi la tua tenerezza
faremo di un dubbio una solida e antica certezza.
Non è solitudine questa che senti tremare,
è solo il coraggio di chi ha ancora voglia d'amare.
Più su, tra le nuvole bianche che sanno di noi,
oltre le maschere e i finti discorsi degli eroi.
Ascolta il silenzio, ha il ritmo di un passo leggero,
è la voce del cuore che parla soltanto del vero.
Finché avrò voce, finché questo sangue avrà un senso,
mi perderò dentro questo universo così immenso.
Restiamo abbracciati, non serve nient'altro quassù,
dove il mio nome scompare e rimani soltanto tu.
Più su... più su...fino a toccare l'immenso, dove ogni lacrima persa ritrova finalmente il suo senso.

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