Chissà per quale segreta orbita di stelle in quel respiro hai confessato ai miei silenzi che cercavi un porto come me.
Con il suo vento sordo e indifferente, l'universo ci ha concesso solo un frammento di luce per spezzare l'inerzia, per strapparci da questo inverno interiore, prigione di un tempo arido.
Stringimi, lascia che la notte si vergogni della sua oscurità davanti a noi.
Riparami, stasera il vuoto fa più rumore di quanto ne abbia fatto mai!
Riparami, stasera il vuoto fa più rumore di quanto ne abbia fatto mai!
Abbiamo solo questa notte sospesa per medicare l'invisibile mappa dei nostri strappi. Eppure restiamo immobili, io e te, complici perfetti senza un passato, linee distanti che si sfiorano sulla giostra distratta dell'esistenza, che corre via dimenticando le sue ferite.
Ostaggi di un'altra gravità.
Stringimi ancora e la mia ombra si fonderà con la tua.
Restituiscimi al mondo, amore mio!
Restituiscimi al mondo, amore mio!

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