sabato 20 giugno 2026

Cuori Sospesi

 


Cuori Sospesi

Anche chi trema dietro un faldone di accuse
Col respiro spezzato da un timbro d'inchiostro
Ha avuto un prato verde da inventare e il mondo
Cancellato dal gesso sulla lavagna della scuola
Due scarpe rotte e un grido forte a rincorrere il vento
Nell'ultimo sole di un'estate volata via da sola
Piccole fionde fatte con i rami di un pino
E una sola corsa incontro al tramonto.
Anche quest'uomo che oggi teme il giudizio
E vede la sua vita chiusa dentro un'aula scura
È tornato a casa con le ginocchia sbucciate dal selciato
E il sapore dolce del pane con lo zucchero in mano
Raggi di luna che disegnavano mostri sul soffitto
Mentre la voce della madre parlava da lontano
E sul muretto di un giardino senza cancelli
Il salto più lungo per sentirsi un aeroplano.
Anche quei giudici chiusi nelle loro toghe pesanti
Che firmano destini con un tratto di penna nera
Hanno guardato le nuvole cercando una forma di animale
E hanno pianto per un bacio non dato prima di dormire
Hanno nascosto il diario segreto sotto il cuscino
Con la paura antica che il giorno potesse finire
Su una stradina di sassi e quattro case di cartone
Che a guardarle bene sembrava di impazzire.
Anche questi cristi
Sospesi nel mezzo tra la colpa e il perdono
Son stati capitani sopra navi di carta e mai visti
A chiedere al cielo il perché di ogni tuono
E dove sono i giorni di domani
Le biglie colorate strette nelle mani
Di tutti gli uomini persi dal mondo
Di tutti i cuori dispersi nel mondo.
Quelli che adesso contano i giorni dell'attesa
Masticando il sapore amaro dell'incertezza
Hanno scambiato fumetti e promesse di sangue
Dietro la chiesa, giurando di non tradire mai
Teste appoggiate al finestrino nel viaggio di sera
Mentre la radio passava canzoni che non scorderai
Un po' di sonno nei capelli e la maglietta bagnata
Che si appiccica sulla pelle e non la levi mai.
E i disperati che aspettano un verdetto dagli uomini
Come fosse l'unica sentenza di tutta una vita
Seduti sui gradini hanno contato le gocce di pioggia
Mentre un esercito di soldatini di plastica cadeva
Le grida allegre dei padri che li prendevano in braccio
Sotto un soffitto di lampadine che la notte accendeva
E la famiglia riunita per la foto della festa
E tutti intorno a dire quanta strada faceva.
Anche questi occhi
Paura di perdersi per non trovarsi più
Si sono asciugati le lacrime con i polsi dei vecchi giocchi
E tutti a guardare il cielo volare all'insù
Leggeri come foglie e dove il buio inghiotte
Dov'è una mano che caccia via la notte
Di tutti gli uomini persi dal mondo
Di tutti i cuori dispersi nel mondo
Di tutti gli uomini persi dal mondo
Di tutti i cuori dispersi nel mondo.

Nessun commento:

Posta un commento