venerdì 19 giugno 2026

Parlo di noi


Parlo di noi
Parlo di noi, sagome dentro un bar
Sbiaditi figuranti di questo immenso e finto avatar
Parlo di noi, comparse senza un'identità
Che svendono i ritagli di un sogno bagnato
Dalla cruda realtà.
Parlo di noi, persi in un limbo di periferia
Cercando ad ogni costo un briciolo di poesia
Rinchiusi in uno schermo per non guardare fuori
In questa galleria di finti splendori
Di noi che per non piangere gridiamo alla luna
E barattiamo l'anima per un po' di fortuna
E andiamo a letto per addormentare un rimpianto
Che ci resta accanto.
Parlo di noi, che ogni giorno corriamo
Inseguiti da scadenze e bollette
Anime in affitto, che ancora ci illudiamo
Mentre il tempo ci consuma a sigarette
Di noi che per paura stringiamo le manette
Senza riuscire mai ad essere eroi
Di questa piccola giostra sbiadita
Che chiamiamo ancora vita.
Parlo di noi, parlo di noi.
Di noi
Che affoghiamo nei sorsi di un'altra bugia
Nessuno si nasconda, io parlo di noi
Clienti abituali di questa agonia
Destinati a un viaggio senza ritorno
A consumare l'alba aspettando il giorno
Noi che dai vecchi miti e dalle promesse
Siamo prede rimesse.
Parlo di noi, che dentro al petto lottiamo
Per difendere quello che siamo
Foglie d'autunno che cadono piano
Sotto i colpi del fango
Ultimi romantici dentro a un vecchio ballo
Di noi che in mezzo al fiele ci amiamo
E siamo ormai, nostro malgrado, gli eroi
Di questa piccola giostra sbiadita
Che chiamiamo ancora vita.
Parlo di noi, parlo di noi.

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