UNA VOCE STONATA
Ecco cosa sono: una voce stonata
così avete voluto voi: i paladini
della giustizia / la vostra giustizia /
non smetterò mai di scrivere quel che sento,
quel che provo. Sono una voce fuori dal coro.
Sono tutte persone saggie/morali/competenti/
valorose /. Ed io chi sono? Io aspetto sempre
qualcosa di buono di positivo / credo nei sogni
credo in me…
CAMMINO
Cammino per strada
e segui il mio sole
che per un po’
m’intenerisce il cuore….
La strada piovosa
o pieno di sole
grida per sempre amore.
La gente non sempre si capisce
però spesso intuisco.
Qualcuno è un po’ più crudo
mentre tutto d’un tratto
si fa scuro.
ANGELO
L’Angelo della Felicità
era in verità
un diavolo
L’Angelo della Felicità
ti prometteva l’eternità
L’Angelo della Felicità
era una ragazza
Tentatrice e ammaliatrice
superba e divina
Lucente e splendente
in cima all’Oriente
L’Angelo della Felicità
in verità
era un diavolo
Un diavolo senza peccato
che ti faceva rimanere come eri
L’Angelo della Felicità
un po’ mi manca
chissà se lo rivedrò
o si camufferà in qualche libro
o in qualche altra bella ragazza
per me irraggiungibile da sempre
Mi resta questa vita
la sola realtà
Angelo in città
MOMENTI
Ringrazia i momenti che hai passato con lei
Ringrazia anche quel pò di dolore
Grazie che ancora ci sei
Ringrazia quell’ingenuo stupore
Ringrazia quell’abbraccio fraterno
Grazie di essere quello
Ringrazia che forse ci sarà un’altra volta
Ringrazia quel modo di amare senza colpa
Ringrazia quella tua vera innocenza
Ringrazia ogni perdono e incoerenza
Ringrazia quella breve tenerezza
Grazie per la tua presenza
Ringrazia quei baci da bambino
Ringrazia quegli attimi senza respiro
Ringrazia sempre e sii gentile
Ringrazia perché l’amore non dovrebbe mai finire
IO CREDO
Io credo che i Vangeli e le Bibbie siano obsoleti. Non trattano più la realtà attuale. Sono indicatori ed indice di generazioni passate, scadute. Sono frasi superficiali che ti indicano solo come non vivere e come non essere felice. Ma ti legano a un Dio che c’è e che secondo me si è offeso anche dalle grandi sciocchezze scritte nei testi Sacri. Ma chi ha inventato ste cose? Sono testi assurdi privi di logica, che anche se vuoi razionalizzarli, non trovi nessuna ragione. Soprattutto quando dice che le donne a pagamento hanno il diritto al Paradiso poichè hanno tanto amato….Per me è una eresia. Caso mai hanno tanto guadagnato!! Ossia non solo godere sulla terra ma hanno il diritto di godere anche di un Paradiso che dovrebbe essere a beneficio di anime pure. Francamente non capisco. Ma è tutto il Vangelo che si arrampica sugli specchi. Quando ad esempio dice che Gesù è stato crocifisso, poi è morto ed il terzo giorno è resuscitato. Secondo le sacre scritture. Scusate ma fino a quel punto che avevamo letto “Il Corriere dei Piccoli”? Oppure era tutto secondo le Sacre Scritture? Quindi il Vangelo anche non da per scontato o verità assoluta che Gesù sia resuscitato. Gesù resta comunque un personaggio storico. Sotto Ponzio Pilato. Veramente è esistito. Come è esistito davvero Maometto (molto prima di Gesù) e Budda.
Dicevo che i testi Sacri sono obsoleti poichè se non sono nemmeno certi che Gesù sia realmente resuscitato, come può tornarci utile al mondo di oggi?
Forse tutti questi profeti che ogni tanto nascono sono il proseguo di una religione sempre in movimento. Perché basarsi solo su Bibbia e Vangelo è troppo poco. E’ come comprare un giornale di ieri. Oggi non mi serve a nulla!
Poi gli apostoli dovevano avere una memoria di ferro a ricordare ea scrivere tutto quello che Gesù faceva e diceva loro. Per non parlare della Bibbia che addirittura si serviva di Dio per dettare su carta le Sue Memorie!
Ma c’erano carta e penne in quel tempo?? Scusate la mia profonda ignoranza. Forse era meglio Budda che non diceva nulla ma lo amavano tutti.
GUAI MONDIALI
Si è giunto in questo bruttissimo e superficiale mondo, bello solo in apparenza o quando tutto ti va bene a giudicare una persona di genere maschile per i soldi che ha, e le dimensioni del pene! Da parte delle donne. Le donne di questa nuova generazione, (ma anche di quella vecchia) fanno letteralmente schifo. Non ti calcolano proprio se: 1) Non sei ricco o stipendiato bene 2) Non sei uno stallone tipo Rocco Siffredi. Scusate ma io devo essere per forza uno stallone? E se voglio essere una persona mansueta? Vieni, figliolo. Soldi? Mettiamo che ho i soldi chi te lo ha detto che voglio a te? Io uomini conosco che si fanno mantenere dalle donne ricche e conosco anche coppie che si sono messe insieme per amore. Poi un altro fatto che sento su di me “quello mi sta sulle scatole”. Ossia tu non mi conosci mi sai solo attraverso facebook 10 anni fa però….abbiamo scambiato solo tre parole e ti sto sul c…? Francamente non capisco. Poi se ti sto sulle scatole perchè mi contatti? Allora io potrei dire: “Che vuoi da me'”- Persone che si conoscono da anni che mangiano nello stesso piatto e nemmeno possono dirsi di conoscersi bene. E a volte litigano. Una che mi conosce in chat o dal vivo per poco tempo, mi odia, faccio schifo, sono da evitare…. io mi sono stancato di tutto questo. Ossia mettiamo che io in chat scherzo con questa tipa. Non posso nemmeno scherzare? Ossia devo dire….”ciao” “Buona sera” etc…..e sarei tacciato, invece di essere freddo, poco socievole.
Ma il fatto vero è che per piacere alle donne, del presente, del passato e del futuro. Di sempre. Dovevo nascere ricco. Questo è un vero schifo. Che non riguarda solo me. Conosco altre persone che vivono la mia stessa situazione. Si potrebbe dire che questa è la vita. Questa non è la vita. Non è questo il modo di vivere. E pensare. L’amore deve vincere sempre, l’amicizia anche. Sennò che differenza c’è fra la donna e la prostituta? Entrambi lo fanno per soldi. Probabilmente la prostituta soffre di più. Ed ho capito ma ci ho messo 49 anni circa che le vere prostitute non sono le donne a pagamento. Purtroppo. Tranne le rare eccezioni .
LE DONNE
Le donne, lo stesso genere femminile che ti fa nascere, ti scopa e a volte violenta sia mentalmente che fisicamente. Ti abbandona. Poi parlano solo della violenza sulle donne. Ma della violenza femminile sul maschio non ne parlano mai. La realtà è questa. Le donne che ti sodomizzano anche con oggetti poi partoriscono e baciano sulle guance i loro figli maschi. Ma nessuno difende il maschio. Solo il maschio è cattivo. La donna che ha inventato il mestiere più vecchio del mondo è sempre da salvare. Perchè gioca lei. Si gioca coi sentimenti e col fisico del maschio. La vagina è stata creata, ricordo, per essere scopata. E li apposta. Non c’è alcun danno.
DETTO
Ogni uomo di sesso maschile non umilierebbe mai una donna obesa. Anzi la accoglie e la vuole bene e qualche volta se la sposa anche. Anche se la donna non è ricca, perché la ama, prova qualcosa per lei. Una donna se l’uomo è obeso lo abbandona, soprattutto se è povero. Lo elimina dai suoi amici, soprattutto se è mini-dotato. Però la donna non capisce che la bellezza sfiorirà, il super-dotato avrà la prostata a 50 anni (alcuni visto il grande uso anche prima). Forse la tratterà male. Certo avrà i soldi. Ma mai il pseudo amore che cerca. Il mondo scambia, ha scambiato il sesso per amore. Si è creata una gran confusione. Credendo che la voglia sessuale sia amore. Che la prosa sia poesia. Quanti maschi dopo aver fatto sesso con la propria partner si addormentano? La donna è vista quasi come un tranquillante. Non si eleva ne l’uomo né la donna. Perchè non amano entrambi nessuno dei due. Sono attratti dal sesso. Sono attratti dalla prosa erotica, non dalla poesia. Non dall’amore. Peggio ancora se risulta attratto dalla materialità, ossia dai soldi dal vivere bene. Così non ci si eleva mai. Si cade nel profondo-fondo della sessualità e del materialismo.
Dove la donna dà il suo forte contributo egoistico. Non tenendo conto della sensibilità di certi uomini.
Poi quando sento e leggo notizie di donne uccise, violentate…..beh…..se non ci si eleva, se non si fa vincere l’amore che è Dio, i risultati sono e saranno sempre questi. Inoltre ci tengo a dire che una persona infelice da sola, che si sposa con un’altra persona a sua volta infelice, non potranno MAI generare una coppa felice. Poichè 2+2 purtroppo fa sempre 4.
MENTE
La mente fa strani scherzi
t’innamori
Ma le parole non sono quelle.
La mente fa strani scherzi
La cerchi ma non la prendi
La mente fa strani scherzi
subisci ma ti senti onnipotente
si sa la mente fa strani scherzi ed il destino
è inclemente
ti innamori e non dici niente
La mente fa strani scherzi
il cuore ancora di più
e tu sei sempre la stessa da sempre
ma la mente fa strani scherzi
non è coerente
il cuore
questa mente
VITA CHE NON E’ VITA
Solo lievi bagliori
di tanto in tanto
le premesse non erano queste
divorato io senza volerlo
da un destino che mi ha ucciso
senza che io potessi far nulla.
Bagliori inutili
Contentini che non mi servono a nulla
Frasi che non servono a niente
Vita che non è vita.
NEL GRIGIORE
Non sono mai esistito
e mai esisterò
mi sono anche sforzato
mi sono sempre illuso
Sono rimasto molto spesso deluso
Sono giunto a una conclusione:
Non sono come gli altri
Non lo sono mai stato
Giusto qualche sorriso e qualche inclinazione
poi torno me stesso: Nel grigiore
TROPPO TARDI
Non mi è permesso nulla
Non mi è permesso di vivere
Ora è troppo tardi
Posso solo sopravvivere
Non mi è permesso nulla
Sono il poeta della tristezza
Nessuna raffinatezza
Solo amarezza
Di una esistenza riflessa
UNA VITA AMARA
Troppo poco tempo per cambiare
Troppo poco tempo
per vivere
e per farmi una vita
Troppo poco tempo per giocare
Tutte le ragazze che ho voluto bene
mi hanno odiato
Io le amavo e loro mi odiavano
Così non è mai nata nessuna Storia
Ne lunga ne breve
ma solo amarezza
Non ho detto esperienza
Ho detto amarezza
Solo quello ho.
Una vita amara
CREDO
Credo che l’omosessualità sia maschile che femminile non esista. Solo in casi evidenti ossia che geneticamente l’uomo o la donna in questione presenta peculiarità del sesso avverso, allora si può parlare di alterazione genetica. Ma su 100 gay 99 sono maschi delusi dal sesso femminile. Lo stesso dicasi per le lesbiche. Un’educazione sbagliata inoltre, può portare serie complicazioni ormonali sia ai maschi che alle donne. Nessuno, tranne rarissimi casi, nasce gay o lesbica. Per la stragrande maggioranza dei casi sono le delusioni nei rapporti a creare queste situazioni. Nessuno me lo toglie dalla testa.
PIOVE
Il sesso è l’appoggio interiore
per donare amore
l’amore spegne il desiderio
rimane solo un cumulo di parole
mentre fuori piove
GISELLA
Io a Gisella le volevo bene. Mi sembrava una ragazza sola. In verità quello solo ero io. Suo padre era ricco, la madre anche, aveva anche la barca. Ma io a 17 anni non sapevo tutto questo. Sapevo solo che mi sembrava una ragazza sola. A 17 anni non si pensano ai soldi o alle macchine. Si pensa solo ad amare e volere bene. Divertirsi anche perchè no? Gisella però, mi considerava solo un amico. Però per me già parlarle e starle vicino era una bella cosa, mi rendeva felice. Gisella lo sapeva, e tre anni volarono via pieni di amicizia. Anche per lei ma non solo per lei persi tanti kg, mi iscrissi in palestra. La cosa che mi fece più male è quando dissero che mi ero fatto bocciare a scuola per stare nella sua stessa classe. Giuro avrei dato 100 milioni per essere promosso. Ci tenevo moltissimo. Invece i professori furono selettivi e codardi. Non come un racconto Finello che era nipote del prof.Finello e andava avanti per raccomandazione e faceva passare avanti anche i suoi amici che si prostravano a lui come Minotauro al quale Finello faceva fare cose inaudite come telefonate false alle ragazze dicendo che ero io o umiliandolo anche sessualmente. Però sia Finello che Minotauro furono sempre promossi col massimo dei voti. Io no, respinto. Ma la scuola e non solo la scuola era ed è anche questo. Finello, che veniva alle lezioni ogni anno, un mese dopo di noi e comandava lui. Era palestrato e rissoso. Tendenzialmente anche un pò gay. Anche Gisella lo amava e rispettava. Vieni, non esserlo! Io ero l’ultimo. L’ultimo in tutto. A Gisella i genitori erano divisi.
( Ogni riferimento a persone esistenti oa fatti realmente accadeduti è puramente casuale )
NON SONO PIU’ GUARITO
La mia dignità muore ogni giorno, fra sensazioni del passato, di sessualità estrema non voluta, prodotta da altri attraverso riti occulti e ipnosi, in conservatori musicali ad arte e in una casa infestata di spiriti che mi faceva lacrimare gli occhi, trafficando le mie parti come una bambola gonfiabile, toccando le mie zone con avidità, dei miei seni prosperosi nonostante la mia sessualità, annusando i miei odori di un tempo che sono stati il frutto di musicisti approfittatori ed esperti. Massaggiando io, in stato ipnotico membri maschili, posseduto io, più volte analmente e oralmente. Non sono più guarito.
LA TRUFFATRICE DI COPPE
“La vuoi una coppa?”….”Dammi 50 euro, ti faccio una bella premiazione dove reciti, canti, e ti do la coppa….”. Dolores, era veramente su di giri. Lei e la sua associazione dava trofei e medaglie a chi offriva di più….in premi poetici o raduni dove vincevano tutti. Bastava pagare….anche cifre non necessariamente alte, sia chiaro. I clienti erano i poveri poeti o cantanti per così dire che si esibivano dinanzi a un pubblico ibrido senza voce in capitolo. E ‘ sempre stata così Dolores, (nome inventato) e vista l’età, sarà sempre così. Potevi scrivere anche una poesia stupida, ma se le davi in busta, un contenzioso e sostanzioso “regalino”, beh allora, il gioco era fatto. Però le coppe ed i trofei che erlagiva non sempre erano di prima scelta, e no….molto spesso erano coppe prese dalle chiese, già usate, o targhe di convenzione. Valore molto basso. Mai che si sappia o che si sia conosciuta la classifica finale. Vincenzo tutti. Ma lei era tranquilla ed è tranquilla, poichè ha i testimoni che tutto è regolare.
Brava Dolores. Poi ti lamenti che tuo marito ti ha lasciato. Ed ora ha 70 anni, invochi pietà e rigidità.
Non è forse troppo tardi Dolores?
“Ogni riferimento a persone esistenti oa fatti realmente accaduti è puramente casuale”
VINCENZO TRICENNA
Quella casa era infestata dagli spiriti. Spiriti maligni. Lui era un mio compagno di scuola. Non avevo mai avuto una ragazza. Era posseduto dal male, dagli inferi, dove la mente umana non può arrivare mai. Dove gli Angeli muoiono, dove l’uomo impazzisce o muore anche lui. Ai confini della realtà. Eppure per strada me lo dissero “Porta male, è una seccia” urlò uno. Ma io quasi in trance non mi rendevo conto del pericolo mortale che stavo affrontando. Il fratello di Tricenna era peggio di lui. Era Satana. Le sue violenze imperversavano sul mio corpo, stordito dall’ipnosi che Vincenzo, mi faceva, senza che io volessi. A che io urlavo: “Perchè a me? Sono bravo, siamo amici” E svenivo. Allora il mio corpo era preda di tutti gli istinti sessuali più abominivoli che loro i due anzi tre fratelli, perpetravano su di me, inerte. Il sangue fuori-usciva dal mio ano, più volte violentato da loro tre e da altri amici loro. La mia bocca era piena di liquido maschile. Svegliatomi mi facevano male i glutei, i fianchi, le ossa. Questo non so quante volte successo, ma sicuramente più di qualche volta. Sai quelle ipnosi che poi il tuo ipnotizzatore ti dice che “non ricorderai più niente…ricorda tu sei solo esaurito mentalmente”.
A scuola dopo tante peripezie e cambi scolastici avrei dovuto diplomarmi, ma i giorni dell’esame, ero in preda a Satana ea dolori mortali. Ho letto qualche giorno fa di ragazzi morti dopo riti satanici. Posso considerarmi un miracolo. Persi il diploma, ma grazie a un medico bravo sopravvissi.
Di Vincenzo (nome falso) voglio dimenticare tutto e ricordare a tutti di stare attenti molto attenti a questi tipi di persone. Ho raccontato solo una minima parte di quello che ho subito. A breve il continuo.
“Ogni riferimento a persone esistenti oa fatti realmente accaduti è puramente casuale”
GISELLA BOLSELLI
Anno 1992: festa dei 18 anni di mia sorella. Io con la febbre ho 16 anni, siamo quasi alla vigilia della Befana, dato che mia sorella è nata qualche giorno prima. Nel mese di Gennaio. La festa è moscia, come tutte quelle di quegli anni tristi. Si presenta una ragazza che chiamerò Gisella Bolselli. E mi dice: “Ciao, sei il fratello di Ornella (nome falso che dò a mia sorella), ti vedo spesso all’GBFico (nome falso dato alla scuola). Le rispondo: “Si sono il fratello”. La ragazza, quindi , mi saluta e torna a ballare. Da li a scuola mi saluta spesso, Gisella, e piano piano, l’amicizia cresce, senza, però mai sbocciare in null’altro Fatto sta che Gisella, un pò ce lo voleva da me: epoca palese il fatto. Altro fatto: lei già era fidanzata con un altro. Tale Loffredo (nome inventato) …..allora il suo scopo era far ingelosire Loffredo e rompere la scatole a me Ebbene io questa Gisella non me la sono più scordata . Peggio di una malattia. Spero che nessuno abbia fatto, ne potrà fare una esperienza così negativa, da presa in giro colossale.
“Ogni riferimento a persone esistenti oa fatti realmente accaduti è puramente casuale”
SAURO SAFANO
Il bullo della scuola dove poteva “dimorare” mio malgrado? Ma nella classe dove c’ero io no? Grosso e alto per l’età che aveva all’epoca, violento ed iroso, amato da tutte le donne della scuola superiore, la moto era la sua religione, e la volgarità nel parlare e nell’agire. Il fastidio che arrecava era tanto. Sia dentro che fuori la scuola. Alcuni compagni di classe lo amavano e lo prendevano come modello da imitare. Lui conosceva solo la forza, Sauro, e nient’altro. Grazie ad appoggi camorristici ora so mi dicono che faccia il cantante, anche di scarso livello, in miseri pub di second’ordine. La verità è che sin da ragazzo possedeva moto e soldi, dato che la madre ogni tanto trovava il riccone di turno che manteneva lei e il figlio. La sua misera e violenta faccia aleggia tutt’oggi in manifesti di ibrido livello in un mondo ormai globalizzato, dove anche lo zappatore è famoso.
Questo bullo mal riuscito rendeva a me la vita impossibile, e tutti avevano paura di lui per le conoscenze camorristiche riportate sopra. Poi cambiò scuola e fu un sollievo per tutti. La sua arte scadente non piace a nessuno.
“Ogni riferimento a persone esistenti oa fatti realmente accadeduti è puramente casuale. I nomi sono inventati e frutto della mia fantasia”
OGNI VOLTA
Ogni mio sorriso è falso
Ogni mia gioia svanisce presto
Ogni dolore è per sempre
Ogni malattia e difficile da mandar via
Ogni amico è andato via
Ogni amico è dimenticato
Ogni amore è inconsolabile
Ogni storia non c’è mai stata
ORMAI
Ormai la sordità pervade tutte le mie giornate. Certi giorni sento meglio in altri invece, sento davvero poco e male. Tutto cominciò nell’anno 2000 ma forse già nel 1992, quando avevo 16 anni, per un forte esaurimento nervoso, avevo l’orecchio sinistro pieno di cerume. Un esaurimento nervoso che non so ancora perché l’ebbi. Certo, mi feci male il braccio con un chiodo che uscì da uno scatolone per pomodori e mi feci l’antitetanica. Dopo un pò iniziai a sentirmi strano. Come se mi sentissi assente, non più me stesso. Eppure scolasticamente ero stato promosso dal 5 ginnasio al 1 liceo. Quindi dovevo o avrei dovuto sentirmi felice. Invece questo esaurimento mi sconvolge la vita. Non fu una intossicazione poichè non vomitai. La mia famiglia non capii nulla. Per loro non sono mai esistito. Fossi morti a loro non sarebbe importato nulla. Però passai tutta l’estate male. Debole fisicamente, inerme. Come succedeva in quel periodo, andavamo a villeggiare a Scauri, un paesino del Lazio, il più brutto ed isolato che ci poteva essere. Pieno di gente tamarra della provincia di Napoli e del Lazio. Un vero schifo. Andavamo a Scauri, perché mio nonno doveva fare i pomodori a Gaeta….ma che me ne fregava a me? Boh…in verità i pomodori di mio nonno erano le prostitute. Comunque uno schifo assoluto, per un uomo sposato. Ritornando alla sordità, fu in quel contesto, che non riuscivo più a sentire bene con l’orecchio sinistro, pieno di cerume ma in definitiva, non comprendevo più le parole delle persone. Ero nel pallone più completo. Solo, dolente, inerme.
1992
Venne l’estate del 1992. Ero assente, malandato, ma cercavo di vivere lo stesso. Però non mi sentivo in me. Passare questo enorme guaio a 16 anni, soprattutto dopo essere stato promosso dal 5 ginnasio al 1 Liceo, non me l’aspettavo. Avrei dovuto essere felice. Invece mi sentivo assente. Una sensazione che non auguro a nessuno. Non credo sia stata una intossicazione, sennò avrei vomitato. L’estate a Scauri fu dolorosa. Passeggiavo con la bicicletta ma mi sentivo desolato. Scrivevo poesie, sensazioni….ma non bastava. Il male di vivere incontrai, l’ansia della non-essenza. Leggevo il libro di Marco Masini “Il Piviere” e appresi molto da quella lettura. Però dentro di me, incredibilmente c’era ancora la voglia di vivere. Il gusto di esistere. Non so se ebbi quella forma di depressione forte per la morte del nonno paterno, Alberto, che conoscevavo a stento. O per il clima familiare. O il destino. Pensate che i buddisti, per caricare loro stessi praticano la meditazione e l’assenza di pensieri. In pratica mi sentivo così. E il fatto bello è che non ero nemmeno drogato, mai l’ho fatto…..e non penso che una anti-tetanica può provocare questo. Avrei vomitato…..invece nulla. Forse era Dio che voleva questo. Finito il mese di mare agostiniano c’era la scuola, il 1 liceo classico al G.B. Vico di Napoli. Inutile dire che a settembre stavo un pò meglio, ma non bene. Infatti la mia mente non capiva nulla. I professori parlavano, spiegavano ma io non capivo le parole. Forse ero uscito pazzo. Incredibile a dirsi e a pensarlo, così, senza traumi regressi….ma forse era la verità
FIDUCIA AL NIENTE
Mi hai deluso
non sei come
credevo io.
Mi hai sempre deluso.
Non mi illudo più
Orfano di te, deludo la vita.
Anche se fosse ti davo troppa
importanza.
Cosa mi resta da fare?
Avere fiducia nel niente.
I TUOI OCCHI
La luna e il sole
sono sempre vicini.
Il mare è sempre verde
come i tuoi occhi.
LONTANO
Chi ha paura
non arriva lontano.
Le idee sono utili
solo se le attui.
Fragili speranze.
POSTFAZIONE
Vie, viuzze, strade isolate, afflizione, corse a senso unico, disoccupazione. Stanchezza, inerzia, voglia di mollare, desiderio di cambiare.
Camminare per anguste vie, sognare un futuro migliore, ogni giorno uguale all’altro. Afflizione.
E poi solitudine, ancora solitudine, spazi vuoti, dentro di me. Non ottenere mai niente. La falsa commiserazione, la nausea per la retorica.
Vie, viuzze, domeniche inutili, capire la felicità degli altri, gente comune che ha sempre avuto chi gli pagava il conto. Vicoli oscuri, Napoli è Giappone, è Cina, è Africa, è Brasile, è Santo Domingo, giù alla stazione il tempo non passa mai.
Facce gialle, facce nere, facce bianche. Fai tutto questo, poi accendi la televisione, e vedi sempre le stesse facce e le stesse cose. Apri la finestra sempre le stesse cose. Esci per strada, sempre la disoccupazione. La prostituzione. I ragazzi di strada, le ragazze di strada, adolescenza finita, vecchiaia lontana, zero di tutto. Situazioni in altomare, traffico metropolitano, comparse alla televisione, canzoni, poesie, ancora la disoccupazione, chi può darmi, una differente angolazione?
FRAGILE MENTE
Sogno una vasta prateria
ed un cielo azzurro
vasti prati sconfinati
inondati dal vento
lontano da questo cemento
Rendere qualcosa il niente
creare qualcosa che elimini
le brutte cose della vita
per dare un senso a questi nostri giorni
Vivere di poesia è quel che sento
è quel che vorrei
lontano da tutti questi mestieranti e farisei
saliti sul carro senza che nessuno li abbia mai chiamati
o voluti. E’ l’invadenza di certa gente che salta su di noi
prepotentemente
senza ritegno
senza rispetto
è vivere in questo cemento di terra e di parole dure
come chi ha ucciso in guerre recenti
senza farsi mai vedere
massacrando cosi noi e le nostre menti
in un dispiacere eterno
che solo sporadicamente allontaniamo
creando un virus che uccide la nostra voglia di vivere
in angosce eterne generate dalla nostra fragile mente
FANTASIA
Impariamo a vivere di fantasia
finchè amore sia
fuori è tutto avvelenato
speriamo bene
direbbe chi c’è stato.
Impariamo a vivere di pura fantasia
senza smanie nè rancore
certo è difficile fare di tutta la vita
una poesia
ma sarebbe molto meglio
lasciar vincere la fantasia
BARCHE IN MEZZO AL MARE
Conta solo su te stesso
e su qualche parere onesto.
Prega in alto Dio
che ascolta le parole
di ogni io.
Ama sempre incondizionatamente
vivi con fiducia il presente
Certo a volte è quasi d’obbligo lottare
siamo barche in mezzo al mare.
Apprezziamo la vita e cerchiamo di tenerla stretta
ogni rima è sommessa.
AMA SEMPRE
Ama sempre
anche con la mente
va dove ti porta il cuore
vivi qualche storia interiore.
Ama da morire
ma non morire d’amore
la passione fa la sua parte
non vivere in disparte.
Ama sempre anche te stesso
lascia fuori la porta il tormento.
VIAGGIO DELLA VITA
Nel viaggio della vita
ogni giorno
il baule dei ricordi
si arricchisce
di nuovi tasselli
a volte danno luce
a volte malinconia
a volte tristezza
ma cosa saremmo noi
senza i ricordi?
Un sacco vuoto
un libro mai scritto
senza i ricordi
non ci sarebbe l’ieri
e forse anche il domani
sarebbe meno luminoso
I ricordi fanno parte di noi
del nostro essere
della nostra Anima…
PREFAZIONE
Vivo in vicolo sperduto di Napoli. Un posto dove la gente dorme. O dove un tipo grassoccio, detto “o sapunaro” fa un chiasso enorme a tutte le ore. Nel mio quartiere non c’è nessuno. Non c’è mai stato nessuno. Nemmeno la speranza. Quella è morta quando sono nato io. Il mio è un quartiere polveroso, senza nessuna attrazione. Senza nessuna libertà.
Io non lavoro. Sono malato. Ho il male di vivere. Lo so, so cosa è. E’ una brutta cosa, una brutta bestia. E’ incalcolabile. Anche la gente del quartiere dove vivo è già nata morta. Il mio è un quartiere stretto, senza aria, pieno di sole, pieno di amarezze, pieno di solitudine. Eppure dicono che è bella Napoli. Che è una città sempre allegra con gente allegra. Forse allora sono io che sarò triste, perchè non vedo in giro tutta questa allegria. Forse, ripeto sono io triste e perso, ma dov’è allegra Napoli? Casomai è una città caratteristica, ma anche la gente, quanto mai è allegra? A me sembrano tutti mezzi morti in questa città.
Dicono che è la società che è sbagliata. Ma la società la formiamo noi. Siamo noi la società. Siamo noi stessi il male di noi stessi, che ci facciamo comandare da politici furbi che pensano solo ai propri interessi. E’ una vergogna l’Italia! Il paese dove viviamo. Un paese, un popolo di corrotti, di infami, di ipocriti. Di falsi poveri.
Tutti dicono che non ci sono soldi, c’è la disoccupazione. Però tutti hanno l’ultimo modello di cellulare e la macchina bella in garage. Già tutti…tranne me, tranne me povero cristo, solo e sperduto in un vicolo di melma destinato a una brutta fine.
Girare pagine? E che la giro a fare, per vedere la mia fine…per favore. Rendiamo unici questi schifosi attimi che mi viene da piangere. Non ho più nulla. Più nulla. Sennò questo squarcio e briciolo di vita.
Alessandro Lugli
QUARTIERE
Quartiere pieno di scritte sui muri
sappiamo quando siamo nati
non sappiamo i morituri
Quartiere di gente senza cultura
campi di grano sterminati e fuori orario
Quartiere di soffici ricordi
ma la vita degli altri ha gli anticorpi
Quartiere senza puttane
cercare per strada è reato annientando il tempo reale
Quartiere di solite scommesse
questa vince, questa perde
Quartiere dove non resti nella storia
Quartiere : solo paranoia
MAESTRA
Oggi è difficile amare
veramente andiamo tutti controcorrente
tante belle parole
e poi fuori la gente muore
Oggi è molto facile parlare
per poi farti del male
ma chi cerca ancora amore disinteressato?
La violenza vince con ogni reato.
Parole dette all’ultimo minuto
e tutti noi abbiamo bisogno d’aiuto
io sarei il tuo alibì perfetto
ma adesso arrossisco per difetto
e se mi dici che esiste una strada sola
io quella maestra non la riesco a trovare ancora
AMAMI
Amami di notte e di giorno
amani col vento e col sole a dirotto!
Amami fino a sera
amami senza pensier…
amami nella mia ingenuità
amami nella strada che va
amami senza rispetto
amami stretto nel tuo petto
amami fino a domani
amami non si mai
amami finchè amore c’è
amami come fossi un Re
Amami tanto o non amarmi più
perchè non mi amise non mi amico
me sai fare tu
Amami forse sarò strano
amami sul deltapiano
amami su un altura
amami con più cultura!
Amami fino al Paradiso
Amami con un sorriso.
SERA
Sera piovosa
nei meandri di questa città
Sera maestosa più oscura di un caffè
Sera piena di natura dall’aria inebriante…
Sera dal cuore accecante
piena di stelle
stelle annerite dalla pioggia
pioggia di lacrime
le lacrime della nostra vita
Sera di suonatori
che intonano vecchie canzoni
sera di amori che si mandano messaggi dal futuro
Sera piena di pietà
per chi ci capirà
Sera piena di illusioni
fatta solo per gli eroi
Sera senza una lacrima
perchè ne è già piena il tuo cuore
sera senza amore
adesso dove sarà?
Sera senza più età
e passa accanto a me un gattino
che son il suo miagolìo
mi implora
ancora amore
Sera basterebbe un cuore
UN FIORE
Un fiore vuol dire tante cose
un fiore vuol dire armonia
un fiore vuol dire vita mia
un fiore vuol dire : amore in costruzione…
un fiore vuol dire: ti voglio bene ancora
un fiore è solo un fiore
e non ha bisogno di una vera spiegazione
ma il fiore è sempre il simbolo dell’amore
e dell’armonia
un fiore è poesia
un fiore simbolo per noi sognatori
un fiore è sempre nel nostro cuore
LA VITA E’ BREVISSIMA
La vita è brevissima e noi riusciamo
ad arrabbiarci e ad odiare pure
La vita è brevissima ma c’è pure chi
gioca coi tuoi sentimenti ed è contento
di farlo
La vita è brevissima poi quando muori
tutti ti rimpiangeranno.
La vita è brevissima chi te la distrugge
non merita rispetto
per l’eternità
La vita è brevissima
NON MI CAPIREBBERO
Non mi capirebbero
lasciamo stare
non mi capirebbero
sono in altomare
non mi capirebbero
non postare questa poesia
non mi capirebbero
mamma mia!
Non mi capirebbero
non servono le parole
Non mi capirebbero
stona stona
non mi capirebbero
le anime non hanno la ragione
non mi capirebbero
ella si adorna e piove
Non mi capirebbero
ormai il tempo fisiologicamente è passato
Non mi capirebbero
è tutto ridotto in misero e pietoso stato
Non mi capirebbero e non vogliono capire
c’è poco da fare
Non riesco e non riescono a sentire.
PENSIERINO
Il mio pensiero
sarà la carezza leggera
che sfiorerà il tuo Cuore…
SENNO DI POI
Lui ha sbagliato con lei
Lei ha sbagliato con lui.
E adesso sono lontani.
Io ho sbagliato con te
Tu hai sbagliato con me
e adesso siamo lontani.
Da lontano non ci si ama più
Da lontano ci sei tu.
Da lontano c’eravamo
noi
poi
è facile parlare
col senno di poi
Alessandro Lugli è nato a Napoli e ivi residente. E’ nato il 25 Novembre 1975. Ha pubblicato vari libri di poesia. Ha pubblicato il suo primo libro dal titolo «Voglio solo la mia libertà» casa editrice Libro italiano.
Successivamente, con Montedit: “Tramonto”, 2002; “Raccolta di poesie”, 2003; “24 poesie per riflettere a ritmo lento”, 2005; “Stralci d’anima”, 2006. Alessandro Lugli nel mese di ottobre 2007 ha pubblicato con Montedit “Una differente angolazione” –
Nel 2010 sempre con Montedit ha pubblicato il libro di poesie “Migliorare”. Con Boopen ha pubblicato “Il calcio nei suoi miti” , “Immagina l’ottavo giorno”-poesie- “La Storia del Napoli”-calcio-.
Nel 2008 con la Uni-Service ha pubblicato il libro di poesie “Deriva”
Con la casa editrice Youcanprint ha pubblicato: “Ossigeno” 2010, “Dio non è morto” 2010, “I soliti ignoti” 2011, “Raggio di Sole” 2012, “Tra il Napoli e la poesia” 2013 Calcio e poesia, “Non lo so” 2014, “Parole” 2014, “Furia Azzurra” Calcio 2014, Salvami 2017, “Il Passato” 2018, “Una vita in sofferenza-primo atto” 2020, “Voglio la mia libertà” 2020, “Emarginato da Tutti” 2021, “Scadenza” 2021, “Faccio da me” 2023.
Con la casa Editrice Lulu ha pubblicato: “Rime e racconti sparsi” 2016-poesie- “Tempo” 2023 poesie. “Napoli: è sono tre tanto per gradire”-Calcio.
Alessandro Lugli è nato a Napoli, dove attualmente risiede. Ha conseguito diversi successi poetici tra i quali medaglia al concorso “Claudio Miccoli” di Napoli; selezionato con la sua poesia “Immaginazione” al Premio Letterario “Città di Orzinuovi 99” ed inserito nella relativa antologia. Finalista ed inserito nell’antologia del Premio “Club degli Autori 2000”; selezionato al “Giro d’Italia delle Poesie in Cornice 2000”.
Ha ricevuto un diploma al Premio Letterario A.D.I. (Associazione Doganale Italiana) e la sua poesia “Chiesa” è stata letta al pubblico presente.
Nell’anno 2000/2001 ha ricevuto i seguenti successi poetici: Diploma per alti meriti culturali all’”Emily Dickson” e Targa; Diploma di merito per la sua poesia “Sfida” al premio “Il Club dei Poeti”; Diploma A.D.I. di Napoli con la poesia “Sole di Novembre” letta al pubblico presente.
Sempre nel corso dell’anno è stato selezionato nelle seguenti antologie della Montedit: “Il Club degli Autori 2000/2001”; “Il Club dei Poeti 2001”; “Il Giro d’Italia delle Poesie in Cornice 2001/2002”; “Premio Olympia Città di Montegrotto Terme 2001”, “Premio Montagna Vallespluga 2001/2002”.
È inoltre inserito nell’Antologia “Ricami sulla battigia” della città di Gaeta e litorale laziale.
E’ presente in molte altre antologie poetiche.
Ha ricevuto inoltre: Premio alla Carriera poetica nell’anno 2014 dall’Associazione AIPH. Con coppa e vari diplomi per Alti meriti culturali, nel corso della stessa manifestazione. Sempre con l’AIPH ha ricevuto nel corso negli anni, diplomi di cui DUE ad Honoris Causa per la sua carriera di Artista-poeta. Ha ricevuto anche a livello musicale vari riconoscimenti come Secondo posto al premio musicale Labirintismo con diploma e medaglia. E Premio della critica al Premio musicale Mecenate con Diploma e medaglia. Inoltre sempre grazie all’Associazione AIPH ha ricevuto nel corso degli anni due diplomi di merito per il talento musicale con coppe e medaglie. Nell’anno 2022 ha ricevuto un trofeo per “il profuso impegno socioculturale” sempre dall’Associazione A.I.P.H. conferita dalla Fondatrice Dott.ssa Elisabetta Busiello.
Anche a livello giornalistico-calcistico ha ricevuto vari premi, tra i quali una coppa Uefa in miniatura per la sua collaborazione giornalistica al sito “solopallone.it”. Una Coppa trofeo ancora per la sua fattiva collaborazione nell’anno 2017 sempre con lo stesso sito giornalistico. Ed un’altra coppa per lo stesso motivo sempre da “solopallone.it” nell’anno successivo. Con il sito footballweb.it ha ricevuto nel corso degli anni una targa per la sua collaborazione.
Gli è stato dato il “Pallone d’oro” ad Honorem nel 2023 da sito footballweb.it per la collaborazione fattiva e per la sua bravura calcistica. Altre coppe le sono state date per amicizia e per le varie collaborazioni in testate giornalistiche.
Si fa cenno anche a medaglie e targhe ricevuti in carattere amicale da persone con cui, Alessandro Lugli ha collaborato in questi anni.
Nel passato si segnalano altri preziosi riconoscimenti di medaglie e diplomi, fra cui spiccano le medaglie ricevute ad Anguillara Sabazia nel 2005, di bronzo e rame, con annessi diplomi. Tanto per citarne qualcuno.
Alessandro Lugli è Giornalista pubblicista dal 2011. Secondo premio alla carriera nell’anno 2015 con A.I.P.H.
Nel settembre del 2014 ha conseguito una targa speciale della Presidenza al Premio poetico “Alfonso Gatto”. Mentre nel 2012 ha avuto una Coppa e una targa per la sua fattiva collaborazione al “Corriere del Pallone”. Nel 2016 targa Premio della Critica dall’Associazione A.I.P.H. della Fondatrice Dott.ssa Elisabetta Busiello.
Nell’anno 2003 4o posto e targa nel concorso poetico fatto dalle poste italiane a Napoli.
Seguono diplomi di partecipazione in altri concorsi. E medaglie in concorsi vari.
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