Avrei bisogno di qualcuno
Na' cartulina (Titolo)
Napule non è sul na' cartulina.
Napule se scetate chiene e sole stammatina.
Nu poeta po' sul pensa pecchè
e parole fanno chiagnere.
A distanza do' nostro ammore è
luntana assaje-
ma sta dinto o' core mio
comme Napule
che nun è sultanto na cartulina
ma è nu suonn in vetrina.
LE VITTIME
Chissà se esiste un dio
per tutti coloro
che non riescono più a vivere.
Li vedi camminare sempre da soli
per le vie delle nostre città.
Ascoltano i rumori della strada
vagano senza una precisa meta.
Sono le vittime di questa società.
Ieri ho visto un bambino
che mangiava il suo gelato
mi sono voltato
e l’ho visto invecchiato
zoppicante per la via
e in mano una moneta.
Sono le vittime di questa società.
Ieri ho visto un cieco per la via
che sognava
mi son voltato
e non l’ho visto più
era andato via per sempre.
Sono le vittime di questa società.
Oggi ho visto un uomo
che parlava di giustizia e carità
ma nessuno lo ascoltava.
Veniva deriso e picchiato nel campo dell’amore.
Quell’uomo adesso è morto.
Siamo le vittime di questa società.
Alessandro Lugli
Potrà sembrare strano già lo so
pensare di te
in questo inverno che brucia ancora
della smania che ho di te.
Donna tu sei, t'immaginai...
nel cuore della terra
la tua forza dentro me.
Stammi vicino ora più che mai
raccontami di te, di quel che fai....
come passi le tue sere
la tua gioventù
anche se adesso
non c'è più....
Dimmi un po' come passi le domeniche
se mi ami un po'
o vivi solo per te.
L'aria di questa città
mi solleverà dentro
nell'anima...
fino a far uscire tutta la mia libertà
ma senza di te
è tutto inutile
è tutto scontato e cosi
mi perdo nel niente
avevi ragione tu
Alessandro Lugli
TI AMO
sebbene a te interessi più il mondo
con la sua crudezza
e la sua cattiveria che le parole amorose.
Ti Amo
sebbene
un fiore in questo mondo
non faccia notizia.
Sebbene sia a volte
schiacciato dal piede
di un passante qualsiasi.
Ti amo
sebbene per te la libertà
sia un cavallo senza ritorno.
Ti amo
quantunque con le parole
non si costruiscano grattacieli.
Ti amo
sebbene gli Angeli
si trovino solo in PARADISO.
Ti amo
sebbene sia un lusso dirlo ed ammetterlo
in questo mondo dove anche ad Agosto fa freddo.
Ti ho perso
sebbene tu fossi troppo legata alla realtà.
L'anima è invisibile
e non si nutre di bugie
in questo mondo dove anche ad Agosto fa freddo.
Alessandro Lugli
Spighe dorate
Sotto un sole pallido
in preda ai miei guai
e angosce inquietanti
in un cielo falsamente azzurro
esprimo la malinconia
in silenzi poco armoniosi
di bambini che starnazzano
come uccelli isterici
di teorie poco umane
di un verde parco drogato
di praterie e venti di foglie
che cercano Dio
fra margherite odoranti
e scritte inneggianti libertà.
Sovviene la nostalgia
Sotto un albero
io stremato
evanescente
raccolgo
spighe dorate.
Alessandro Lugli
LO CHIAMI AMORE
Adesso si che vorrei davvero volare
ed immaginarmi felice
come quando camminavo per strada
senza una precisa meta
e incontravo la tua speranza
ridestata dal mio essere buffo
e curioso....ma tu ridevi e sognavi
di cuore, dentro te si leniva il dolore.
Ed io speravo speravo di te
e la salita non mi sembrava dura...
mi bastava un amico o un amica
per sempre/ per essere felice/
ma io dovevo accontentarmi della tua speranza
e del tuo piccolo pensiero verso di me/.
Chissà ora magari mi avrai dimenticato
ma ecco che in lontananza mi assomigli
sempre di più/magari distrattamente/
senza che tu lo voglia/
odiandomi anche un po' col tuo pensiero/.
Detestandomi quando senti l'eco del mio nome/
che però ti risuona sulle labbra in ogni momento
quando sei felice/.
Lo chiami Amore .
Alessandro Lugli
SENSIBILITA'
Grazie a te che
mi hai creato così
sei un sole
sono una luna
e nei miei raggi
ti odo in me
Sensibilità
Non pesar le mie parole
nell’ascoltare il tuo cuore
sentiresti la sensibiltà
non parlarne mai.
Tu mi hai creato tuo ospite
in carne ed ossa
ti sento nei miei sospiri
non più addormentati
di fumo e dolori
si sente solo il cuore
e spesso solo in te
trovo veramente il migliore.
Sensibilità
sei un sole
sempre acceso
dentro me
che mi illumina
di giorno di notte
sempre
sensibilità e
sentire i propri passi
e averne compassione
e aiutare il tuo amico
senza indecisione
Stancamente ci trasciniamo
ma che vita sarebbe
la mia senza sensibilità.
Alessandro Lugli
MINESTRA
Si espande il sole
sul tuo disonore
di una voce repressa
sterile e depressa.
Esci dal guscio
non cantare la messa
di belle parole
ma senza promessa.
Cerca la tua terra
che ti unisca al mondo
non la stessa minestra
di una causa già persa.
RIDE LA VITA
Ride la vita
nelle piazze
al dolce calare
della sera
con donne sfatte
intrise d'amore
soprano
alziamo il sipario
alla triste notte
mentre un mercante
vende uova rotte.
Alessandro Lugli
Stanze vuote
Stanze vuote di abissi incolmabili
vicoli oscuri
labirinti pragmatici
corse nei nostri sogni fieri
correre e volare senza confini
mete irrealizzabili
raggiunte solo col pensiero.
Ma la gente dice che non basta ancora
non basta ancora
o non dice niente
ancora peggio ancora peggio
forse è meglio forse è meglio
Alessandro Lugli
Sole
Esce il sole
all'improvviso
e ci regala
un bel sorriso
piove a dirotto
dentro al cuore
mentre dentro
qualcosa muore.
Sento il sole nella pelle
ma nel mio cuore ho le stelle
alzo lo sguardo verso il sereno
e ritrovo l'arcobaleno.
Alessandro Lugli
Notte
Cadono le stelle esprimo un desiderio
e lassù nel cielo torna il sereno.
Vedo una luce dolce mistero
e nel cielo ammiro l'arcobaleno.
Scende la notte, con un vento sincero
mi brillano gli occhi
e vedo un airone volare alto su nel cielo.
Alessandro Lugli

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