mercoledì 10 dicembre 2025

Alcune poesie di Alex Lugli

 


Avrei bisogno di qualcuno
 
Io stasera avrei bisogno di qualcuno
che mi aiutasse / non vorrei più sentirmi
vecchio / dare dare dare sempre / ho mille
pensieri su come potrebbe cambiare
la mia vita / su come non esista la felicità /
sulla mia voglia di non mollare / chissà se
ce la farò / ma mi chiedo se ormai è troppo tardi /
quanto tempo ho, ?, se lo sapessi mi comporterei
di conseguenza. Io stasera avrei bisogno di qualcuno
qualcuno che mi aiutasse un po'.
A.Lugli





Era estate
 
Io cammino di notte
vedo semafori / vedo la gente
che mi sembra da quassù
così piccola / siamo anime
siamo catene legati gli uni
agli altri / però io un giorno
ricordo bene, mi sono sentito
totalmente libero / correvo sotto
la pioggia / mi sedevo fra i boschi
respirai per tutto il tempo aria pura /.
Io cammino di notte e guardo le giostre
vicino al mare / guardai le luci di una giostra /.
Era estate.
A.Lugli





Na' cartulina (Titolo)

 


Napule non è sul na' cartulina.
Napule se scetate chiene e sole stammatina.
Nu poeta po' sul pensa pecchè
e parole fanno chiagnere.
A distanza do' nostro ammore è
luntana assaje-
ma sta dinto o' core mio
comme Napule
che nun è sultanto na cartulina
ma è nu suonn in vetrina.





LE VITTIME

Chissà se esiste un dio
per tutti coloro
che non riescono più a vivere.
Li vedi camminare sempre da soli
per le vie delle nostre città.
Ascoltano i rumori della strada
vagano senza una precisa meta.
Sono le vittime di questa società.
Ieri ho visto un bambino
che mangiava il suo gelato
mi sono voltato
e l’ho visto invecchiato
zoppicante per la via
e in mano una moneta.
Sono le vittime di questa società.
Ieri ho visto un cieco per la via
che sognava
mi son voltato
e non l’ho visto più
era andato via per sempre.
Sono le vittime di questa società.
Oggi ho visto un uomo
che parlava di giustizia e carità
ma nessuno lo ascoltava.
Veniva deriso e picchiato nel campo dell’amore.
Quell’uomo adesso è morto.
Siamo le vittime di questa società.

 

Alessandro Lugli




Potrà sembrare strano già lo so
pensare di te
in questo inverno che brucia ancora
della smania che ho di te.
Donna tu sei, t'immaginai...
nel cuore della terra
la tua forza dentro me.

Stammi vicino ora più che mai
raccontami di te, di quel che fai....
come passi le tue sere
la tua gioventù
anche se adesso
non c'è più....

Dimmi un po' come passi le domeniche
se mi ami un po'
o vivi solo per te.

L'aria di questa città
mi solleverà dentro
nell'anima...
fino a far uscire tutta la mia libertà

ma senza di te
è tutto inutile
è tutto scontato e cosi
mi perdo nel niente

avevi ragione tu

Alessandro Lugli




TI AMO

sebbene a te interessi più il mondo

con la sua crudezza

e la sua cattiveria che le parole amorose.

Ti Amo

sebbene

un fiore in questo mondo

non faccia notizia.

Sebbene sia a volte

schiacciato dal piede

di un passante qualsiasi.

Ti amo

sebbene per te la libertà

sia un cavallo senza ritorno.

Ti amo

quantunque con le parole

non si costruiscano grattacieli.

Ti amo

sebbene gli Angeli

si trovino solo in PARADISO.

Ti amo

sebbene sia un lusso dirlo ed ammetterlo

in questo mondo dove anche ad Agosto fa freddo.

Ti ho perso

sebbene tu fossi troppo legata alla realtà.

L'anima è invisibile

e non si nutre di bugie

in questo mondo dove anche ad Agosto fa freddo.

 

Alessandro Lugli




Spighe dorate

Sotto un sole pallido

in preda ai miei guai

e angosce inquietanti

in un cielo falsamente azzurro

esprimo la malinconia

in silenzi poco armoniosi

di bambini che starnazzano

come uccelli isterici

di teorie poco umane

di un verde parco drogato

di praterie e venti di foglie

che cercano Dio

fra margherite odoranti

e scritte inneggianti libertà.

Sovviene la nostalgia

Sotto un albero

io stremato

evanescente

raccolgo

spighe dorate.

Alessandro Lugli

 




LO CHIAMI AMORE

Adesso si che vorrei davvero volare
ed immaginarmi felice
come quando camminavo per strada
senza una precisa meta
e incontravo la tua speranza
ridestata dal mio essere buffo
e curioso....ma tu ridevi e sognavi
di cuore, dentro te si leniva il dolore.
Ed io speravo speravo di te
e la salita non mi sembrava dura...
mi bastava un amico o un amica
per sempre/ per essere felice/
ma io dovevo accontentarmi della tua speranza
e del tuo piccolo pensiero verso di me/.
Chissà ora magari mi avrai dimenticato
ma ecco che in lontananza mi assomigli
sempre di più/magari distrattamente/
senza che tu lo voglia/
odiandomi anche un po' col tuo pensiero/.
Detestandomi quando senti l'eco del mio nome/
che però ti risuona sulle labbra in ogni momento
quando sei felice/.
Lo chiami Amore .
Alessandro Lugli




SENSIBILITA'

Grazie a te che
mi hai creato così
sei un sole
sono una luna
e nei miei raggi
ti odo in me
Sensibilità
Non pesar le mie parole
nell’ascoltare il tuo cuore
sentiresti la sensibiltà
non parlarne mai.
Tu mi hai creato tuo ospite
in carne ed ossa
ti sento nei miei sospiri
non più addormentati
di fumo e dolori
si sente solo il cuore
e spesso solo in te
trovo veramente il migliore.
Sensibilità
sei un sole
sempre acceso
dentro me
che mi illumina
di giorno di notte
sempre
sensibilità e
sentire i propri passi
e averne compassione
e aiutare il tuo amico
senza indecisione
Stancamente ci trasciniamo
ma che vita sarebbe
la mia senza sensibilità.

Alessandro Lugli



MINESTRA


Si espande il sole
sul tuo disonore
di una voce repressa
sterile e depressa.
Esci dal guscio
non cantare la messa
di belle parole
ma senza promessa.
Cerca la tua terra
che ti unisca al mondo
non la stessa minestra
di una causa già persa.



RIDE LA VITA


Ride la vita

nelle piazze

al dolce calare

della sera

con donne sfatte

intrise d'amore

soprano

alziamo il sipario

alla triste notte

mentre un mercante

vende uova rotte.


Alessandro Lugli


 

Stanze vuote

Stanze vuote di abissi incolmabili

vicoli oscuri


labirinti pragmatici


corse nei nostri sogni fieri


correre e volare senza confini


mete irrealizzabili


raggiunte solo col pensiero.


Ma la gente dice che non basta ancora


non basta ancora


o non dice niente


ancora peggio ancora peggio


forse è meglio forse è meglio


Alessandro Lugli



Sole

Esce il sole
all'improvviso
e ci regala
un bel sorriso
piove a dirotto
dentro al cuore
mentre dentro
qualcosa muore.
Sento il sole nella pelle
ma nel mio cuore ho le stelle
alzo lo sguardo verso il sereno
e ritrovo l'arcobaleno.

Alessandro Lugli




Notte


Cadono le stelle esprimo un desiderio
e lassù nel cielo torna il sereno.
Vedo una luce dolce mistero
e nel cielo ammiro l'arcobaleno.
Scende la notte, con un vento sincero
mi brillano gli occhi
e vedo un airone volare alto su nel cielo.

Alessandro Lugli










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