sabato 4 luglio 2026

A piedi scalzi

 


Il cielo letto da una mansarda

è un foglio bianco dove il tempo non ha fretta e guarda
ed è così che guardo te
con quella trepida allegria
con la certezza che domani non andrai più via
E mi ricordo un giorno di vacanza
la prima corsa incontro al mare dentro a quella stanza
ed è così che vedo te
con lo stupore più sincero
ho spalancato le mie braccia verso il tuo mistero
Io, lo sai, rimango muto
ma il mio cuore ha già saputo
raccontare spazi che nessuna lingua può tradurre
se mi ascolti, mi rispetti
e potrai trovarmi a piedi scalzi nei miei labirinti
se cerco un posto per difendermi
per perdermi
Profumo di erba nella sera antica
bastava un niente per sentire battere la vita
ed è così che sento te
con quel richiamo così forte
aprendo stanze di cui avevo perso ormai le porte
Io, lo sai, rimango muto
io se mai, se vuoi, ti aiuto
dimmi quei segreti che coi miei respiri fanno pace
se comprendo la tua attesa
saprò darti la mia mano quando dalle mie maree più scure
riemergo per raggiungerti
un attimo
Se mi ascolti, già mi salvi
e potrai trovarmi a piedi scalzi nei miei labirinti
se cerco un posto per difendermi
per perdermi
comprendermi
per perdermi
comprendermi